Cronaca Leverano / Via Michelangelo Buonarroti

Banda di ladri dopo la razzia tenta di investire carabinieri: esploso un colpo d'arma

Mezzogiorno di fuoco a Leverano. Diversi appartamenti "visitati" da alcuni predoni che però si sono ritrovati a faccia a faccia con i militari della stazione. E sono stati attimi drammatici. Saliti a bordo in fretta, hanno puntato contro di loro. Sfiorata la tragedia e pistolettata verso le gomme

LEVERANO – Mezzogiorno di fuoco a Leverano. Con colpo di pistola esploso in basso. Indirizzato verso gli pneumatici. Hanno tentato così di bloccare quell’auto lanciata a folle velocità. L’avevano appena scansata, i carabinieri, con il comandante della stazione in testa, il maresciallo Gianluca Pagliara. Si sono visti la Bmw passare accanto, sfiorarli. I militari si sono dovuti lanciare sul marciapiede per evitare di essere travolti.

Chi era alla guida, infatti, non ha avuto alcuna esitazione. Ha schiacciato il pedale a tavoletta dopo aver raccolto i complici, innestato la prima e puntato il muso dritto verso gli uomini in divisa, affidandosi alla rapida ripresa della berlina, forse 318 o 320. E li avrebbe investiti come una palla da bowling lanciata contro i birilli, se la reazione dei carabinieri non fosse stata pronta.

Non si sa se il colpo esploso in quegli adrenalinici istanti dal comandante con l’arma d’ordinanza sia andato a vuoto o meno. Le ricerche sul territorio sono in queste ore frenetiche. La speranza è che la banda abbia dovuto abbandonare l’auto con una gomma a terra. Recuperarla potrebbe essere molto utile, nel corso dei rilievi scientifici. 

Sono topi d’appartamento, quelli ricercati, sotto il coordinamento della compagnia di Campi Salentina. Quattro o cinque individui che, che nella tarda mattinata, hanno fatto razzia di monili e denaro nel centro abitato della Città dei Fiori. Tre, forse quattro le abitazioni colpite. I rilievi erano ancora in corso nel primo pomeriggio. Tant’è. D’estate ci si sposta verso le marine. Villette e appartamenti restano incustoditi. E i ladri fanno festa. Una regola alla quale non sfugge alcun comune salentino.

Qualcuno, però, ha visto volti loschi aggirarsi in paese ed ha chiamato il 112. Ha indicato anche una zona precisa, via Michelangelo Buonarroti. E i militari si sono presentati per un sopralluogo all'interno di una precisa abitazione. Sembra che proprio in quella non sia accaduto nulla, ma probabilmente vi si sono avvicinati e tanto è bastato al cittadino per la segnalazione.

L’intuizione era peraltro più che giusta, perché i banditi erano ancora nelle vicinanze: stavano rovistando all’interno di un’altra casa. Ma quando il “palo” appostato nella Bmw, un'auto di colore grigio, ha visto la pattuglia, deve aver avvisato i complici. I quali sono usciti in fretta e in furia e si sono infilati alla rinfusa nell’abitacolo per ripartire a razzo. Uno di loro, addirittura, è stato visto con le gambe penzolanti all’esterno del finestrino posteriore: si era letteralmente tuffato all'interno. E nei secondi successivi s’è verificato il “tête-à-tête.

La Bmw è partita con uno stridore di gomme sull’asfalto rovente. E non è andata dritta per la sua strada, come pure avrebbe potuto. Il conducente ha eseguito una manovra pericolosa, quando ha visto i carabinieri avvicinarsi nel tentativo di fermare la berlina, sterzando quel tanto che fosse sufficiente per cercare di colpirli. Non è chiaro nemmeno se i ladri abbiano udito il colpo di pistola alle loro spalle, mentre si allontanavano imboccando via Aldo Moro e da lì dileguandosi in direzione di Nardò.

Di certo, per il momento sono riusciti a guadagnare la fuga e ai militari resta solo parte di una targa. L'azione è stata fin troppo rapida per annotare tutto. Ma la caccia ai predoni è ancora tutta aperta.

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