Bandiera blu: il Salento conferma la qualità del mare delle sue quattro roccaforti

Tra i 140 comuni premiati in Italia ci sono ancora una volta Otranto, Castro, Salve e Melendugno. Non ci sono nuovi ingressi, per quanto concerne la provincia di Lecce, nella speciale classifica per il 2014 della Foundation of Environmental Education

La spiaggia di San Foca il 25 aprile scorso.

LECCE – La bandiera blu continua a sventolare, anche per il 2014, sulle spiagge di quattro località del Salento. Si tratta di Otranto, Castro, Melendugno e Salve. Nel panorama nazionale sono 140 i comuni premiati nell’ambito della consueta iniziativa della Foundation for Environmental Education (ong la cui sede centrale è in Danimarca).

I criteri per l’assegnazione della bandiera blu sono numerosi: ci sono quelli che rientrano in una valutazione biochimica del mare e che sono effettuati dall’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente nell’ambito del programma nazionale di monitoraggio coordinato dai ministeri della Salute e dell’Ambiente. Ma ci sono anche i parametri relativi alle attività di educazione ambientale e alla qualità e sostenibilità dei servizi offerti ai fruitori delle spiagge.

La Puglia conferma i dieci riconoscimenti dello scorso anno, ma è preceduta ancora una volta dalla Campania, con 13. Tra i 62 premiati, non ci sono invece siti pugliesi nella speciale categoria degli approdi turistici - siti muniti di moli o pontili per diportisti -: Rodi Garganico, presente lo scorso anno, è stata esclusa dalla lista dei meritevoli. Un gap che il sindaco di Otranto vorrebbe presto colmare: “In particolare il mio auspicio personale quest'anno - ha detto infatti Luciano Cariddi - è quello di vederci quanto prima impegnati anche nella partecipazione all’assegnazione della bandiera blu per i porti turistici, dal momento che la Fee non disdegna di premiare queste importantissime infrastrutture per la nautica da diporto assegnando anche ad esse la bandiera”. Parole che rilanciano, con tutta evidenza, la questione del porto turistico, il cui progetto è stato bocciato dalla Soprintendenza.

cariddi_bandierablu-2Il primo cittadino ha comunque palesato tutta la propria soddisfazione, recandosi personalmente a Roma pe per la cerimonia di premiazione: “Vengono premiate indubbiamente le politiche virtuose nel campo della tutela e della valorizzazione del patrimonio ambientale, valori questi tenuti in alta considerazione dalla Fee, ma anche la qualità dei servizi turistici offerti ad Otranto. Certamente un apprezzamento per tutte le nostre spiagge e quindi anche per il tanto lavoro messo in campo durante ogni stagione da molti operatori turistici e balneari. Un’attestazione che premia una intera comunità e non solo ovviamente le politiche attuate dall’amministrazione comunale e che noi accogliamo sempre come stimolo a fare ancora meglio, dal momento che il lavoro da realizzare è ancora tantissimo”. 

“Sono soddisfatto e orgoglioso per questo riconoscimento – ha commentato da parte sua il sindaco di Melendugno, Marco Potì -, il quinto consecutivo, che premia le politiche ambientali e le scelte di sviluppo sostenibile che l’amministrazione ha intrapreso per Melendugno e le sue marine”. Il primo cittadino, che ha confessato di attendersi la conferma anche delle “Cinque vele” di Legambiente (lo scorso anno anche a Porto Selvaggio e Otranto, ndr), ha sottolineato come i riconoscimenti siano un’esortazione a mantenere con forza e determinazione una posizione di netta contrarietà al progetto di gasdotto di Tap, che prevede l’approdo a San Foca.

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