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Immagine di repertorio (tutti i diritti riservati)

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Pet-Tac, arrivano macchine moderne. Presto un bando della Asl

Dopo la diffida inoltrata dai legali del Codaconds ai dirigenti dell'ente, nella quale si chiedeva l'annullamento della fornitura di macchine vecchie, la Asl ha annunciato di dotare i nosocomi di apparecchi di ultima generazione

LECCE  - Gli ospedali di Lecce, Casarano, Gallipoli e Scorrano verranno presto forniti di nuovi macchinari per la Tac.  Tutto è cominciato nel mese di gennaio, quando l'ufficio legale del Codacons aveva inoltrato una diffida alla Asl, intimando ai suoi dirigenti l'annullamento della  precedente aggiudicazione di quattro macchine per l'esame Tac. Apparecchi che sarebbero stati di generazione anteriore rispetto a quelli con più recenti tecnologie. La diffida conteneva, inoltre, il termine ultimo di 15 giorni, per la sottoscrizione di una convenzione per la fornitura di macchinari più moderni.

L'Azienda sanitaria locale ha, di fatti, annullato la richiesta di fornitura, stipulando un accordo con la ditta "General Electric", impegnandosi ad installare apparecchiature più innovative che saranno da 64 slice, contro le vecchie  da 40 slice, ordinate in un primo momento. La scelta di macchinari ammodernati si tradurrà in una  più efficiente prestazione sia in termini di migliore risoluzione delle immagini, sia di dimezzamento delle radiazioni per il paziente. La Asl ha intanto annunciato la pubblicazione, a breve, del bando di gara per l'acquisto di una Pet Tac per il polo oncologico del "Vito Fazzi" di Lecce.

Davanti all'annullamento della prima fornitura, la Siemens, impresa originariamente aggiudicataria, aveva inoltrato un ricorso al Consiglio di Stato, il quale si è però pronunciato rigettando l'appello e ratiificando la prossima fornitura, quella dei macchinari ammodernati. I legali del Codacons, dal canto loro,  hanno fatto sapere che  intenderanno vigilare anche in futuro sulla corretta garanzia dei diritti dei malati.

Solo un mese e mezzo addietro, infatti, il giudice di pace di Lecce, Luigi Piro, aveva  condannato la Regione Puglia al risarcimento del danno subito da cinque pazienti salentini, colpiti da patologie tumorali, che si erano trovati costretti a pagare di tasca propria le spese per l'esame Pet-Tac, presso uno studio accreditato, ma non contrattualizzato. Con la sentenza numero 1874 del 2012, all'ente è stata imputata la lesione del diritto alla salute, sancito dalla Carta costituzionale.

 

 

 

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