Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

"Consulente legale cercasi". Polemica sul bando da 45mila euro

Palazzo Carafa ha pubblicato un avviso per un incarico biennale. L'aver lavorato già con l'ente costituirà titolo preferenziale. Paolo Foresio, del Pd: "Non basta l'avvocatura dell'ente"? La replica dell'assessore Luigi Coclite

L'ingresso principale di Palazzo Carafa

LECCE - Il Comune di Lecce – come chiunque può constatare scaricando il bando allegato a fine articolo – ricerca un avvocato “al fine di assicurare, in relazione ai numerosi procedimenti penali nei quali l’amministrazione comunale è parte offesa, l’attuazione degli strumenti e delle modalità idonee alla difesa dell’amministrazione comunale, perseguendo l’obiettivo di tutelare l’interesse pubblico leso e di conseguire, al contempo, attraverso la costituzione di parte civile negli instaurandi giudizi, il risarcimento dei danni”.

Tanto per capirsi, il legale chiamato in causa, non sarà interpellato per difendere l’ente quando l'ente è convocato nelle vesti di convenuto per rispondere di eventuali responsabilità, ma quando sarà legittimato dal giudice a rivalersi su un terzo a giudizio: come sarebbe stato se, ad esempio, il Comune di Lecce non fosse stato escluso per un difetto di costituzione dal procedimento a carico di Giovanni Semeraro per le vicende del presunto inquinamento prodotto dall’ex deposito Apisem.

L’incarico avrà una durata di due anni e comporterà per le casse di Palazzo Carafa un esborso complessivo di poco più di 45mila euro, pari a mille e 890 euro lordi. La valutazione avverrà per comparazione dei curricula in base ai titoli posseduti, alla qualifica professionale, alle esperienze maturate, alla conoscenza delle normative di settore, alle specificità dell’amministrazione comunale di Lecce. “L’aver avuto precedenti esperienze di collaborazione con l’amministrazione comunale di Lecce costituirà titolo di preferenza”, precisa l’avviso pubblico disponibile anche sul sito del Comune di Lecce. Quindi, chi ha già lavorato con Palazzo Carafa, parte qualche metro avanti nella rincorsa che si concluderà alle 12 del 21 novembre quando scadrà il termine per la presentazione delle domande. Tra i requisiti oggettivi, oltre naturalmente alla laurea in Giurisprudenza, quello di essere iscritti all’albo dell’Ordine degli avvocati da almeno dieci anni.

Un incarico remunerativo e ambito, non c’è dubbio, che potenzialmente fa gola a tanti, visto anche il numero di avvocati che vivono o esercitano in città. Per il consigliere Paolo Foresio, capogruppo del Partito democratico, c’è però qualcosa che non quadra:  “Comprendo la storica affezione per le consulenze esterne, da sempre care all’amministrazione di centrodestra, ma non sarebbe auspicabile nominare chi già ricopre un ruolo legale all’interno del Comune e soprattutto tentare di ridurre a priori lo spropositato numero di contenziosi penali? In tempi di spendig review, inoltre, una maggiore oculatezza nella gestione del denaro pubblico sarebbe un bel segnale di vicinanza nei confronti dei cittadini. Prevenire è sempre meglio che curare”.

All’esponente della minoranza replica l’assessore al Contenzioso, Luigi Coclite, che interviene con alcune precisazion: “Anzitutto è il caso di sottolineare che l’importo previsto per il suddetto incarico è stabilito dal regolamento per il conferimento degli incarichi di collaborazione e che l’iter seguito è stato quello indicato in diversi pareri dalla Corte dei Conti in ossequio alla legislazione vigente”.

“L’esigenza di individuare un professionista esterno – spiega ancora l’assessore - è stata manifestata dallo stesso dirigente, avvocato Maria Luisa De Salvo, al fine di assicurare all’amministrazione comunale una continua consulenza giuridica specifica in campo penale per una compiuta linea difensiva in tutti i casi in cui l’amministrazione è parte lesa o soggetto legittimato a proporre querela. Peraltro, è il caso di rammentare al consigliere Foresio, che non si può parlare di ‘riduzione a priori di uno spropositato numero di contenziosi penali’, in quanto l’azione penale può essere esercitata solo dal pubblico ministero, ad eccezione dei reati previsti a querela di parte”.  

Scarica l' Avviso_pubblico

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