Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Gallipoli

Barba con i pescatori: "Venneri distruggerà il porto"

Gallipoli, prevedibile la posizione del deputato del Pdl che si schiera al fianco della marineria in subbuglio: "Ho cercato di farlo ragionare, ma inutilmente". Scigliuzzo: "Basta strumentalizzazioni"

Le banchine del porto di Gallipoli.-2

GALLIPOLI - Il fronte del porto in agitazione e sul porto turistico e di nuovo aria di burrasca. E alle prime avvisaglie di mobilitazione di pescatori e marineria (annunciate con note ufficiali sottoscritte dai rappresentanti delle cooperative e associazioni varie) è pronto a levare gli ormeggi anche il deputato cittadino Vincenzo Barba. Certo per lui un invito a nozze la protesta contro il porto turistico e la riconversione di parte dello scalo mercantile gallipolino. Barba è con i pescatori nella marcia verso Palazzo Balsamo e contro la progettualità turistica del sindaco Venneri. Tema della portualità che è stato al centro della rottura politica tra i due massimi esponenti del Pdl cittadino. "Esprimo la mia più totale e incondizionata solidarietà nei confronti dei pescatori e di tutte le categorie addette al complesso settore della pesca" affonda Barba, "vittime sacrificali dell'incompetenza o, peggio ancora, del probabile interessato comportamento del sindaco di Gallipoli, Giuseppe Venneri, che non si capisce per quale ordine di ragioni e quale ordine di motivazioni, si stia facendo artefice e unico promotore dello scempio del porto mercantile e peschereccio di Gallipoli".

E Barba tenta di spiegare "politicamente" agli operatori della pesca in subbuglio (ma anche loro poco informati sulla progettualità in itinere) le ragioni che ruotano intorno ai futuri orientamenti in tema di portualità in riva allo Ionio. "Agli amici pescatori voglio solo dire che da un punto di vista politico più di quello che ho fatto non potevo fare" spiega Barba, "nel senso che, per essermi messo contro la scellerata e vergognosa decisione di distruggere il porto storico di Gallipoli, il primo cittadino senza un minimo di ritegno ed un minimo di pudore, ha provveduto a sostituire gli assessori del Pdl che la pensavano come noi, per rimpiazzarli con altri che adesso si piegheranno all'accordo sottoscritto dal Venneri con Italia Navigando e con il suo Presidente Abaterusso. Ma il primo cittadino ha fatto di più: ha cambiato maggioranza, estromettendo i consiglieri comunali che condividevano le nostre posizioni per sostituirli con altri che non hanno evidentemente a cuore le problematiche della pesca e del commercio gallipolini".

E nella chiosa finale Barba no risparmia altri attacchi alla nuova maggioranza e al suo (ex) sindaco: "Se da un punto di vista politico, come ho detto, siamo stati per il momento sconfitti da logiche sulle quali chiederemo che tutte le autorità competenti accendano un faro di verità" conlude il deputato cittadino, "da un punto di vista sociale voglio dire che la mia battaglia, al fianco del mondo della pesca e di tutte le categorie coinvolte e interessate, proseguirà in maniera indefessa, senza sosta, senza limiti, senza remore, ma con una energia infinita. Hanno pienamente ragione i pescatori gallipolini. Il sindaco li deve immediatamente ricevere e deve immediatamente comunicare loro di voler recedere da quella iniziativa che vorrebbe porre in essere insieme ad Abaterusso in spregio alle esigenze e alle richieste dei lavoratori. Mi dichiaro sin d'ora disponibile a farmi portavoce verso tutte le istituzioni del malcontento sociale del mondo della pesca che deve trovare immediatamente non soltanto una comprensione ma, soprattutto, una risoluzione immediata e definitiva".

Scigliuzzo (Noi Ci Siamo-Idv) sbotta:"Basta demagogia e strumentalizzare i pescatori. Fuori la verità sul porto"

Dai banchi dell'opposizione consiliare e in qualità di referente della civica "Noi Ci Siamo" vicina alla categoria dei pescatori, l'ex candidati sindaco Tommaso Scigliuzzo, scende in campo per chiedere chiarezza immediata sulle ultime vicende e i malumori che ruotano intorno al progetto "non meglio definito" del porto turistico. Per questo Scigliuzzo alza la voce e sbotta: "Basta con la demagogia, basta con le falsità e la disinformazione. Che tutti gli amministratori abbiano rispetto per i gallipolini ed abbiano il coraggio di dire la verità. Senza retorica, senza mistificazioni, senza secondi fini. Su di un tema come il futuro ed irreversibile assetto portuale della nostra città, i gallipolini devono essere ampiamente ed esaustivamente informati e devono potere esprimere la loro opinione. Se è vero che ci sono ben 12 milioni di euro da investire a Gallipoli è bene che tutti sappiano dove, come e quando".

Perchè secondo la ricostruzione di Scigliuzzo ancora troppi dubbi e troppo disinformazione aleggia sul futuro della portualità a Gallipoli. "E' un mistero il progetto di porto turistico all'interno del porto mercantile" incalza il consigliere comunale di minoranza, "vero porto turistico o semplice mega-darsena di stazionamento? E un mistero il piano industriale che giustifica la scelta della conversione del porto mercantile e delinea i guadagni che ne verranno. Il modo con cui saranno fatti gli investimenti; la ricaduta occupazionale e gli introiti che arriveranno nelle casse comunali. Non si conosce nulla ma c'è già chi fomenta odio e diffidenza".

E poi l'appello al sindaco affinché: "lo stesso sindaco Venneri ed Italia Navigando si facciano subito promotori di una vasta ed esaustiva campagna di informazione sul tema della portualità per cogliere critiche, dissensi, suggerimenti e paure con larghissimo anticipo rispetto ai passaggi istituzionali nelle sede opportune. Motivino la scelta della riconversione ma siano sensibili a valutare proposte alternative e concorrenti; chiariscano gli assetti societari; definiscano ampi controlli del Consiglio Comunale sull'andamento della spesa; accolgano le richieste dei lavoratori del mare circa la tutela del posto di lavoro e degli approdi sicuri ed attrezzati; si facciano difensori delle nostre antiche tradizioni marinaresche. Gallipoli non è disposta a svendere il suo porto ad imprenditori d'assalto e che vogliono approfittare dell'atavica indolenza imprenditoriale di noi gallipolini. I pescatori in particolare, non vogliono essere "i paladini del no o del si a priori" senza conoscere chiaramente cosa ne sarà del loro destino. Se poi sia vero che ci sono possibilità di rilancio del porto commerciale, nella sua storica vocazione o in chiave croceristica, allora chi sa, e può fare, si faccia avanti con un progetto serio e chiaro o taccia per sempre. E qualcuno, in quel del Canneto, non si azzardi a ridurre il tema ad una rissa da stadio con l'intento di spaccare la città".

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