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La gita finisce male: un'ondata e la barca si capovolge. Soccorsi in sette

E' successo nei pressi della Grotta della Monaca di Otranto. Fortunatamente, nessun ferito. Sul posto la guardia costiera

OTRANTO – La gita al largo con la barca presa in locazione finisce nel peggiore dei modi: con un bagno fuori programma, causa capovolgimento. E bene è andata ai sette a bordo che se la siano cavata solo con uno spavento. Nessuno, infatti, è rimasto ferito. È successo questa mattina intorno alle 11 sul litorale a nord di Otranto, nei pressi della Grotta della Monaca, uno dei luoghi preferiti per un giro in barca, vista la bellezza dei paesaggi.

I sette, peraltro non turisti provenienti da fuori, ma salentini arrivati a Otranto dalla zona di Surbo, dopo aver preso la barca in locazione nel porto, si sono diretti verso la meta prescelta, ma, a un certo punto, sono stati travolti da un’ondata, il cosiddetto colpo di mare. E devono essere stati attimi di panico, perché l’imbarcazione s’è completamente rovesciata e si sono trovati tutti in acqua, fortunatamente senza rimanere feriti.

È stata una segnalazione di altri diportisti al numero d’emergenza 1530 ad avvisare la sala operativa della guardia costiera di Otranto verso il luogo dell’affondamento. I militari dell’ufficio circondariale marittimo hanno subito inviato in zona la motovedetta Sar Cp 809 e il battello pneumatico B96. Accertato che i malcapitati fossero in buone condizioni di salute, si è provveduto alle altre operazioni.

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Il noleggiatore ha dovuto subito provvedere al recupero della barca per evitare pericoli per la sicurezza della navigazione e dei bagnanti, oltre che danni all’ambiente marino. Si è prestata assistenza al recupero del natante, trasportato presso il porto di Otranto per i successivi controlli.

L’uomo alla conduzione della barca, invece, è stato invitato presso gli uffici della guardia costiera di Otranto, per presentare la denuncia di evento straordinario, in base all’articolo 60 del codice della nautica da diporto, sulla scorta della quale fare chiarezza avviando una ricostruzione dei fatti.

Video | La barca trainata in porto dopo l'affondamento

Visto che sono già stati numerosi gli interventi di soccorso dalla guardia costiera, l’invito per i diportisti è di adottare semplici regole e principi di buon senso: controllare continuamente l’efficienza dell’apparato motore, pianificare le uscite compatibilmente alle condizioni meteorologiche, non navigare in zone destinate alla balneazione, controllare le dotazioni di salvataggio, monitorare il rifornimento dell’unità, non navigare in zone vietate.  

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