Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Barca dei migranti distrutta. I sub della guardia costiera bonificano i fondali

I sommozzatori di San Benedetto del Tronto impegnati in attività tra Gallipoli e Porto Cesareo. Intervento nella zona del bastione

GALLIPOLI - Il personale specializzato del nucleo sommozzatori della guardia costiera, giunto da San Benedetto del Tronto, è impegnato in questi giorni in una serie di operazioni di bonifica e monitoraggio dei fondali del litorale ionico tra Gallipoli e Porto Cesareo. Le attività si svolgeranno nell’arco di una settimana ed hanno già interessato anche alcune attività di messa in sicurezza e tutela ambientale della zona rivierasca del centro storico gallipolino nella zona antistante la scogliera del bastione San Domenico. Nella zona cioè dove sabato sera si è incagliata, dopo essere andata alla deriva, un barca a vela di 12 metri, con a bordo 63 migranti afgani, che sono stati tratti in salvo e accompagnati presso il centro di prima accoglienza di Otranto.

Dopo l’intervento interforze per far sbarcare gli occupanti e quindi mettere in salvo le vite umane, l’imbarcazione è stata lasciata sottocosta in attesa del miglioramento delle condizioni meteo marine per programmare il recupero. Ma il forte vento e  la mareggiata che hanno imperversato tra sabato notte e la giornata di domenica non hanno lasciato scampo al natante, già seriemente danneggiato con una grossa falla, che alla fine è andato completamente distrutto.

IMG-20170915-WA0005-2Da qui la necessità di recuperare il materiale, potenzialmente inquinante, inabissato dopo l’affondamento. Il personale del 1° nucleo sommozzatori ha così proceduto al recupero di tutte le batterie presenti a bordo dell’imbarcazione a vela ed ha individuato anche l’apparato motore adagiato sul fondo predisponendo il successivo recupero. Durante le operazioni di immersione, coordinate dal comando della capitaneria di porto, è stata effettuata anche un’attività di videoripresa dello stato dei fondali.  

Il personale del nucleo subacqueo, spostandosi nella zona di Porto Cesareo, ha svolto questa mattina anche l’attività di assistenza per il terzo stage di Apnea Academy organizzato dal consorzio dell’area marina protetta che rientra nell'attività promozionale del protocollo tecnico pere le attività subacquee ricreative che si svolgono nelle riserve marine. L’attività nei prossimi giorni prevede anche il recupero e il successivo conferimento in discarica di diversi corpi morti abusivi identificati e posizionati negli specchi d’acqua antistante il litorale di Porto Cesareo.

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