Cronaca

Il Bari non è più parte civile contro Semeraro jr. Tutti i tifosi deporranno in aula

Nel corso della seconda udienza del processo per frode sportiva, il giudice monocratico Valeria Spagnoletti ha accolto la richiesta del pubblico ministero: sarà ascoltato l'ufficiale di polizia giudiziaria sui conti correnti di Giovanni Semeraro

Pierandrea Semeraro.

BARI – Nuovo capitolo nel procedimento penale sulla presunta combine del derby Bari-Lecce del maggio 2011 a carico dell’allora presidente del sodalizio salentino, Pierandrea Semeraro, dell’imprenditore leccese Carlo Quarta e Marcello Di Lorenzo, considerato vicino ad Andrea Masiello, figura centrale del terremoto che ha sconvolto il calcio italiano due anni addietro.  Oggi era prevista l’udienza per le richieste di prova di fronte al giudice monocratico del Tribunale di Bari, Valeria Spagnoletti.

Il pubblico ministero Ciro Angelillis ha intergrato le attività di indagine derivante da una recente informativa della guardia di finanza che aveva recepito un accertamento, risalente al luglio 2011, della Banca d’Italia sui conti correnti di Giovanni Semeraro nei quali sarebbero stati segnalati quattro prelievi di denaro ritenuti sospetti. Per chiarire questo passaggio il pubblico ministero ha avanzato la richiesta di esaminare come teste un ufficiale di polizia giudiziaria della guardia di finanza, maresciallo Rossini.

Il giudice ha accolto tale richiesta unitamente a quella avanzata dalle parti civili di ascoltare tutti i tifosi che si sono costituiti in giudizio, circa 200 sostenitori tra leccesi e baresi. Sono state anche ammesse tutte le richieste istruttorie avanzate dalla difesa degli imputati, Pierandrea Semeraro - rappresentato dall’avvocato Andrea Sambati e Franco Coppi - e Carlo Quarta - difeso da Francesca Conte-.

Nell’udienza del 27 settembre verrà incaricato il perito per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche, mentre il 27 novembre saranno ascoltati i primi testi della pubblica accusa: Andrea Masiello, Giovanni Carella, Fabio Giacobbe e Angelo Iacovielli.

Una seconda sorpresa è venuta con la revoca della costituzione di parte civile dell’As Bari, ma solo nei confronti di Pierandrea Semeraro in quanto non sarebbe pervenuta autorizzazione da parte della Lega Calcio. Sarebbe servita, ha sostenuto il legale del club biancorosso, la deroga alla clausola compromissoria vigente nell’ordinamento sportivo prevista per tutti i tesserati delle società di calcio. Questo significa, in pratica, la rinuncia all’eventuale risarcimento del danno. Proprio ieri, in sede di giustizia sportiva, il Bari ha patteggiato un solo punto di penalizzazione (la richiesta era di sei).

Interpellato sull’udienza odierna, l’avvocato Giuseppe Milli - che insieme a Francesco Calabro e altri avvocati salentini tutela le ragioni dei tifosi del Lecce costituitisi parte civile - ha dichiarato: “Non ci siamo sorpresi per nulla, anzi, ci saremmo meravigliati del contrario. In fondo non abbiamo dimenticato i buoni rapporti da sempre esistenti tra le due maggiori famiglie del calcio pugliese. Ad ogni buon conto segnaliamo il passo in avanti che è stato fatto oggi nel processo che a questo punto si fa davvero molto interessante”.

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