Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Maxi sequestro di pasta dietetica. Il finto "Made in Italy" pronto a invadere la Puglia

Ben 25 sono le tonnellate di prodotto sequestrate dagli agenti del corpo forestale del comando regionale pugliese nel barese. Avrebbero raggiunto anche il Salento. Il responsabile denunciato per frode in commercio e per detenzione di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione

BARI – Il sequestro è avvenuto in provincia di Bari, ma il prodotto avrebbe raggiunto anche altre località pugliesi, e quindi pure il Salento, invadendo gli scaffali di negozi alimentari e supermercati. Il tutto all’insegna di uno sbandierato “Made in Italy” inesistente. Ben 25 sono le tonnellate di pasta dietetica sequestrate dagli agenti del corpo forestale del comando regionale pugliese.

La segnalazione è giunta direttamente dai loro colleghi di Benevento. Ed è così che, nel corso di un controllo, in un’azienda che produce e commercializza paste alimentari dietetiche del nord barese, si è arrivati al maxi-sequestro.

Due i reati contestati al rappresentante legale, 32enne. L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per frode in commercio e per detenzione di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione. Cioè “insudiciati”, dicono testualmente i forestali.

Gli uomini del nucleo tutela regolamenti comunitari, diretti dal commissario capo Alberto Di Monte, e della sezione di analisi criminale, comandata dal commissario capo Giuliano Palomba, hanno dunque messo a nudo una presunta attività fraudolenta di una certa portata. La ditta avrebbe commercializzato prodotti non certo nostrani, riportando però sulle confezioni di pasta l’indicazione “Made in Italy”, “Prodotto in Italia”, oltre all’immagine della bandiera tricolore.

I prodotti presi in esame, però, sembra proprio che non fossero realizzati nella ditta barese, ma in un’azienda straniera situata nientemeno che in uno Stato al di fuori dell’Unione europea. Dunque, completamente al di fuori dei requisiti e dei presupposti contenuti nelle autorizzazioni del ministero della Sanità.

Inoltre gli agenti, insieme all’Autorità sanitaria locale, hanno verificato condizioni igienico-sanitarie precarie e alimenti detenuti in cattivo stato di conservazione. All’interno di un magazzino interessato da lavori di adeguamento di un’area da destinare alla produzione, hanno constatato la presenza di sporcizia e residui sulla pasta. L’Asl ha emesso un provvedimento di sospensione temporaneo di parte dell’azienda. 

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