Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Barricate anche per il Tribunale. Errico vuole vincere la “causa”

Dopo la mobilitazione per l'ospedale si guarda alla sede giudiziaria a rischio. Fronte comune con Nardò. Varata commissione di studio. E per gli uffici del Giudice di pace proposto il trasferimento nella caserma dei carabinieri

 

GALLIPOLI -  Dalle corsie e dai reparti del Sacro Cuore di Gesù alle aule giudiziarie del tribunale gallipolino. Tutti uniti per vincere una “causa” comune e per salvare la sede distaccata del palazzo di giustizia di via Quartini. Non c’è tempo per abbassare la guardia contro il continuo proliferare di scippi e depotenziamenti delle strutture pubbliche cittadine e di riferimento comprensoriale. E c’è un fronte comune che unisce il sindaco ionico, Francesco Errico, e il primo cittadino di Nardò, Marcello Risi che la scorsa settimana hanno affrontato di petto la questione “giudiziaria” opponendosi alla chiusura delle sedi distaccate dei tribunali cittadini o in via alternativa puntando ad istituire almeno una sede unica di riferimento del territorio.

Già ad inizio di giugno ha avuto buon esito il vertice convocato dal primo cittadino di Gallipoli sulla spinosa questione della possibile soppressione degli uffici giudiziari galllipolini. E, almeno nelle intenzioni, la mobilitazione ha portato a smuovere le acque. E far rimbalzare la piena volontà di salvaguardare la sede ionica dallo smantellamento nei palazzi dove si prendono le decisioni che contano. Ma non solo. L’incontro è servito infatti per affrontare a 360 gradi l’argomento e per sviscerare criticità e punti di forza del Tribunale di via Quartini. Al netto dei convenevoli e dei ringraziamenti giunti dal presidente della Camera forense gallipolitana, Sebastiano Vetromile, per la disponibilità e la celerità  prestata al problema da parte del primo cittadino, si è tentato di trovare vie comuni per adottare le soluzioni più consone alla problematica.

Nello specifico si era già deciso di realizzare una commissione di studio ristretta sul problema-Tribunale (coadiuvata dai legali territoriali), ed adoperarsi da subito per una riunione con i quattro sindaci dei comuni vicinori di Alezio, Sannicola, Tuglie e Parabita, che dovrebbero costituire la nuova area di riferimento degli uffici del Giudice di pace. Quindi è stato approntare un documento comune che ha ratificato le risultanze dell’assemblea in Comune, in favore del mantenimento inalterato del Tribunale a Gallipoli e sul quale i parlamentari salentini hanno garantito il proprio impegno, al fine di portarlo a conoscenza degli organi ministeriali che decideranno in via definitiva sulle sorti della sede ionica.

Dal canto suo il sindaco Errico ha assicurato che lo stesso documento sarà portato all’attenzione del Consiglio comunale perché riceva il crisma dell’ufficialità e la condivisione da parte dell’assise civica. “Credo stiamo dando ampia dimostrazione di come si possa e si debba lavorare in modo sinergico e costruttivo mettendo al centro del proprio agire l’interesse della città” dice c il sindaco, “abbiamo tracciato un sentiero che continueremo a seguire in modo determinato, per tutelare le aspettative e le esigenze della nostra collettività”. E anche al fine anche di favorire le richieste logistiche che sono alla base del mantenimento del Tribunale cittadino, il sindaco ha avanzato l’ipotesi (condivisa dall’assemblea dei partecipanti) di trasferire gli uffici del Giudice di Pace presso l’edificio di via Pagliano attualmente occupato dai Carabinieri, destinati a traslocare presso la nuova caserma di via Lecce.

S2300007-2-2Sulla stessa lunghezza d’onda si è svolto nei giorni scorsi un incontro presso il municipio di Nardò, su input del sindaco Risi e della Camera forense neretina, rappresentata dal presidente Sergio Limongelli e dal delegato Oua, Giuseppe Bonsegna, proprio per discutere le iniziative da assumere a proposito della ventilata ipotesi di chiusura degli uffici giudiziari e dei giudici di pace nelle città di Nardò e Gallipoli. Il vertice al quale hanno partecipato, legali, politici,  magistrati e  i  sindaci dei comuni di Copertino, Leveranno, Porto Cesareo, Gallipoli e Galatone, ha raccolto le varie opinioni degli avvocati e dei giudici e ha dato mandato al sindaco Risi di elaborare un documento da sottoscrivere, a cura dei due primi cittadini di Nardò e Gallipoli, città sedi di Tribunale e Giudice di pace, con il quale “si rivendica con forza il mantenimento delle sedi distaccate di Tribunale e degli uffici di Giudice di Pace di Nardò e Gallipoli. Si chiede, in via subordinata, l’accorpamento delle attuali sedi in una, per consentire ai numerosi procedimenti e agli avvocati stessi di amministrare la Giustizia con speditezza ed efficienza, mantenendo i rispettivi Giudici di pace. Si domanda che l’ipotesi di riduzione dei presidi giudiziari non prescinda da obiettivi programmatici con i quali le spese sarebbero finalizzate e determinate ad effettivi fabbisogni”. 

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