Cronaca

Batterio killer, i forestali presentano il conto: 841mila euro di multe

A tanto ammontano le sanzioni a carico di privati, ma anche enti pubblici, in seguito a 3mila e 600 ispezioni, sulla base di campionamenti specifici, in merito alle buone pratiche per contenere la diffusione del contagio

Controlli nei campi (foto di repertorio).

BARI – Oggi a Lecce è la giornata della grande protesta degli olivicoltori salentini contro le istituzioni locali, accusate d’immobilismo sul fronte della lotta alla xylella fastidiosa. Tutto questo mentre il Comando regionale dei carabinieri forestali presenta il conto delle attività svolte per l’applicazione delle misure fitosanitarie di prevenzione e contenimento della diffusione del batterio killer, sulla scorta di accordi internazionali, norme europee, nazionali e in esecuzione della delibera di giunta regionale 1999 del 13 dicembre 2016. Ed è un conto salato, perché le sanzioni totali ammontano a 841mila euro.

L’attività di controllo, con l'applicazione di un campionamento sistematico, è stato svolto in accordo con l'Osservatorio del servizio fitosanitario di Bari. E’ basato, come illustrato dai forestali, su un criterio statistico che, tramite maglie reticolari della Carta tecnica regionale, ha permesso di individuare 96 aree campione, ognuna con un raggio di 200 metri e una superficie di 12,56 ettari, distribuite su tutta l'area delimitata da distinguere fra zona infetta, di contenimento e cuscinetto.

Il maggior numero di accertamenti è stato concentrato nelle zone di contenimento e cuscinetto delle province di Brindisi e Taranto e dal primo maggio del 2017 sono state disposte tre tipologie di controlli, riguardanti le aree campione, indirizzando l'attenzione verso i casi più gravi e quelli denunciati dai cittadini, sulle aree urbane e periferiche, sulle strade principali e secondarie e sulle aree destinate a verde pubblico o privato per verificare la presenza di erbe infestanti. Gli accertamenti hanno riguardato anche mezzi su strada, vivai e mercati, per contrastare la movimentazione illecita delle piante specificate.

In totale sono stati più di 3mila e 600 i controlli presso mercati, aziende vivaistiche, mezzi di trasporto su strada e terreni circa l’attuazione di quelle che vengono definite le buone pratiche agricole. Più di mille non sono risultati conformi alle prescrizioni. I verbali elevati sono stati 841, sia a carico di privati, sia di enti pubblici.

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