Battibecco e rissa fuori dal locale. Turisti e pizzaiolo finiscono in ospedale

Nottata movimentata su via De Pace nel centro storico di Gallipoli e botte da orbi nei pressi di una pizzeria tra due famiglie di turisti calabresi, ma residenti a Torino, e il personale del locale. Sul posto sono intervenuti vigili, polizia e ambulanza

GALLIPOLI  - Una nottata alquanto movimentata quella tra giovedì e venerdì nel centro storico di Gallipoli nei pressi di una frequentata pizzeria. E giù botte da orbi per motivi del tutto futili. Con schiaffi, calci e pugni e tre persone che alla fine finiscono al pronto soccorso per lenire contusioni e lesioni lievi guaribili in pochi giorni. Ma poteva andare anche peggio. Il tutto consumato poco prima dell’una, nel cuore del borgo antico, e sulla centralissima via Antonietta De Pace. Una tranquilla serata di metà luglio, afosa e ventosa, si è trasformata in un picco far west, che ha richiesto l’intervento dei vigili urbani del presidio del centro storico, di un ambulanza e anche di una volante del commissariato locale diretto dal vice questore aggiunto Emilio Pellerano.

Il tutto, secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia locale e dagli agenti polizia sulla base del racconto dei protagonisti e dei testimoni, si sarebbe verificato nella tarda serata quando due famiglie di turisti residenti a Torino, ma di origini calabresi, erano in giro nella città vecchia in cerca di una pizzeria. Avrebbero quindi individuato un locale tipico e rinomato per la classica cucina partenopea e chiesto un tavolo e la possibilità di ordinare. Al cospetto di titolari quattro persone adulte, con figli e passeggini al seguito. Richiesta che a quanto pare non è stata soddisfatta per il fatto che i gestori della pizzeria hanno comunicato di non avere più a disposizione panetti pronti per stendere e infornare altre pizze.

Le due famiglie avrebbero quindi deciso di proseguire nel loro giro per il borgo antico ed evidentemente anche di cenare in qualche altro locale del centro o della riviera gallipolina. Ma una volta ripercorsa a ritroso via De Pace avrebbero rivolto l’attenzione all’interno del locale nel quale erano stati, poco tempo prima, e a loro dire “rifiutati”. E notando che l’attività della pizzeria proseguiva hanno pensato bene di fare le proprie rimostranze nei confronti dei proprietari. Qualche battuta e un applauso ironico, un botta e risposta con toni non proprio concilianti, fino a quando nella discussione è intervenuto un nipote dei titolari. Un battibecco che ha preso subito una brutta piega, e a dar manforte è sopraggiunto anche il pizzaiolo campano che ha abbandonato la sua postazione di lavoro per dare spiegazioni più esaurienti. Ma purtroppo dalle parole alle vie di fatto il passo è stato breve. Tra uomini, donne, turisti, titolari e cuoco si è arrivati alle mani. Pesantemente. Tra l’incredulità dei passanti.

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Solo l’intervento dei vigili urbani del presidio della città vecchia e degli agenti del commissariato ha potuto riportare la calma, ma a quel punto i contendenti avevano già dato fondo alla rissa. Necessario infatti l’arrivo sul posto di un'ambulanza che, unica nota positiva della folle serata,  stavolta si è agevolmente districata sulla caotica via De Pace, grazie alle limitazioni degli spazi per gli espositori commerciali che ha consentito il transito più agevole sulla strada almeno in questo caso d’intervento di emergenza. Al pronto soccorso sono stati poi medicati due dei turisti calabresi con prognosi di dieci e quattro giorni per un dito rotto e contusioni al volto e al naso. Cinque giorni di prognosi per ferite lievi anche per il pizzaiolo. Solo dopo le querele di parte, non ancora presentate, potrebbero scattare le relative denunce. 

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