Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Battute, allusioni e un'aggressione. Nei guai finisce un edicolante

Franco Saccheri, di 36 anni, è stato arrestato con l'accusa di tentata violenza sessuale. Si sarebbe invaghito di una commerciante, importunata più volte. In un'occasione si sarebbe anche denudato e le avrebbe tirato un pugno

 

LECCE – Prima le battute salaci, gli sguardi ammiccanti e le provocazioni, Poi, un crescendo di insulti, proposte di natura sessuale e volgarità, sfociate in una vera e propria aggressione avvenuta a fine maggio scorso. Franco Saccheri, leccese di 36 anni, è stato arrestato con l’accusa di tentata violenza sessuale.

Gli agenti di polizia hanno eseguito nei confronti del 36enne un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip Alide Maritati su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Giuseppe Capoccia.

L’uomo, gestore di un’edicola nel capoluogo salentino, si sarebbe invaghito di una donna, titolare a sua volta di un esercizio commerciale che si trova poco distante dalla sua. Col passare delle settimane la sua sarebbe divenuta una vera e propria ossessione. L’edicolante, secondo l’accusa, si sarebbe recato più volte nel negozio gestito dalla vittima, rivolgendole apprezzamenti di carattere sessuale, in maniera sempre più esplicita. La situazione, già tesa e preoccupante, è esplosa il 22 maggio quando l’arrestato avrebbe raggiunto la donna e, sotto lo sguardo terrorizzato di una commessa, si sarebbe denudato ed avrebbe cercato di afferrare la commerciante, trascinandola a sé. La vittima, che avrebbe cercato di divincolarsi e fuggire, sarebbe stata poi colpita con un pugno al volto.

Il giorno dopo la donna, superato lo shock, si è presentata in questura, dove ha denunciato l’aggressione subita. Da lì si sono sviluppate le indagini che hanno portato, sulla base di gravi indizi di colpevolezza, il gip ad emettere l’ordinanza di custodia cautelare, motivata dal pericolo di reiterazione del reato. Giovedì l’arrestato sarà sentito dal giudice Maritati in sede di interrogatorio di garanzia, nel quale dovrà spiegare cosa l’abbia portato a una simile follia. Il 36enne, infatti, in passato non avrebbe mai avuto alcun problema con la giustizia e non avrebbe mai palesato comportamenti o atteggiamenti sospetti.

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