Cronaca

Bcc Terra d'Otranto verso la fine dell'amministrazione straordinaria, la banca è solida

Mentre i venti di tempesta soffiano su alcune banche italiane, e il rapporto di fiducia fra clienti e sistema creditizio rischia di essere incrinato da casi come l'Etruria, nel Salento rinasce una delle realtà bancarie che ha contribuito alla sviluppo e ala crescita del territorio negli ultimi cinquant’anni

LECCE – Mentre i venti di tempesta soffiano su alcune banche italiane, e il rapporto di fiducia fra clienti e sistema creditizio rischia di essere incrinato dai casi Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti, nel Salento rinasce una delle realtà bancarie che ha contribuito alla sviluppo e ala crescita del territorio negli ultimi cinquant’anni.

La Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto si avvia, infatti, alla fine dell’amministrazione straordinaria. Il processo era iniziato con la gestione provvisoria della Banca, disposta dalla Banca d’Italia il 4 novembre 2014, ed era proseguito con il commissariamento dell’Istituto il successivo 31 dicembre. Con provvedimento della Banca d’Italia (il numero 1294450 del 30 dicembre 2014) erano stati nominati quali commissari straordinari della Banca Roberto Loria e Giuseppe Tammaccaro e, come componenti del comitato di sorveglianza, il professor Ferruccio Auletta, Sabino Filippini e Mario Pace. La Bcc, contrariamente ad altri istituti di credito in amministrazione straordinaria, non era stata sottoposta a tale misura per carenze economiche e patrimoniali, ma per ricostituire gli organi di amministrazione. Gli stessi commissari avevano precisato che l’attività intrapresa era finalizzata al ripristino della “sana e prudente gestione della BCC con l’adozione di tutte le misure necessarie a garantire la regolarizzazione dell’attività aziendale”.

Sotto la loro guida e sotto l’egida della Banca d’Italia, l’Istituto è stato sottoposto a un profondo processo riorganizzativo con l’obiettivo del rafforzamento della struttura, del consolidamento patrimoniale (vedi Cet1), dell’innalzamento delle coperture del credito deteriorato (portato ai livelli delle altre Bcc pugliesi) e notevolmente superiori a quelli del sistema bancario nazionale. Del resto, in questi ultimi tredici mesi, il rapporto tra l’istituto di credito e la clientela è rimasto immutato, segno che la Banca ha continuato a rimanere solida ed efficiente.

Nessun rischio di fallimento dunque, anzi entro gennaio 2016, dopo che sarà indetta l’assemblea e l’elezione del nuovo consiglio d’amministrazione, i commissari concluderanno il loro mandato e la banca tornerà alla gestione ordinaria, proponendosi come una delle realtà più importanti tra quelle che operano sul territorio. Insussistente anche la notizia che vede la Banca oggetto di iniezioni di capitale. Un’operazione che non è possibile per questa tipologia di Istituti che non può ricorrere al mercato finanziario per acquisire capitale di rischio. La Bcc, come l’araba fenice, è pronta a rinascere.

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