Cronaca

Benzina “gratis” nelle stazioni di servizio, scattano tre arresti

Due uomini di Tuglie e uno di Sannicola sono finiti ai domiciliari con l’accusa di aver rubato carburante dalle colonnine nelle aree di servizio. Dieci i furti avvenuti tra agosto e settembre scorsi per un totale di oltre 2.700 euro

L'Ip di Copertino, fra le vittime dei furti.

GALLIPOLI - La loro specialità sarebbe stata quella di manomettere le colonnine delle stazioni di servizio, attraverso un dispositivo elettronico, e rubare il carburante. E per questo sono finiti ai domiciliari: Michele Malorgio, 36 anni, originario di Gallipoli ma residente a Sannicola, Massimiliano Guido, 41, originario di Casarano ma residente a Tuglie, e Gabriele Pastore, 28, originario di Gallipoli ma residente a Tuglie.

Sono una decina in tutto i furti avvenuti tra agosto e settembre contenuti nell’ordinanza di custodia cautelare notificata questa mattina ai tre uomini, su disposizione del giudice per le indagini preliminari Giulia Proto, all’esito degli accertamenti svolti dai carabinieri della tenenza di Copertino e della stazione di Aradeo.

Secondo le indagini condotte dal pubblico ministero Francesca Miglietta, i tre avrebbero agito insieme in due circostanze: la notte tra l’8 e il 9 settembre dello scorso anno nell’area di servizio Ip, a Copertino, sulla via per Galatina, dove sarebbero riusciti a prelevare benzina per un valore di circa 850 euro, e otto giorno dopo, in quella Q8, ad Aradeo, sulla strada provinciale per Noha (frazione di Galatina).

A Malorgio e Pastore è attribuito il doppio furto all’area Eni, a Seclì, sulla via per Neviano, dalla quale si sarebbero riusciti a impossessare di carburante per complessivi 190 euro: 94 euro, il 2 agosto,e la parte restante il giorno seguente.

E sempre il 2 agosto, a distanza di poche ore, Malorgio sarebbe ritornato, stavolta con Guido, all’Eni di Seclì, per poi fuggire con un bottino di 100 euro. Questi due sono ritenuti responsabili anche dell’episodio, avvenuto il 19 settembre, ai danni dell’Eni di Collepasso, in via Principe di Piemonte, che ha fruttato quasi 380 euro.

Altre quattro azioni sono invece attribuite esclusivamente a Guido e Pastore: la prima, il 10 settembre scorso, alla Ip, di Copertino, sulla via per Galatina, per 490 euro; la seconda, cinque giorni dopo, alla Q8 a Gallipoli, sul lungomare Galilei, per 159 euro; le ultime due, il giorno a seguire, all’Epi di Collpepasso per 546 euro e all’Eni di Seclì sulla provinciale 363 per circa 75 euro.

Pare che in ogni caso, per manomettere le colonnine sarebbe stato utilizzato un telecomando studiato ad hoc.

Queste le accuse mosse nell’ordinanza di custodia cautelare, rispetto alle quali gli indagati avranno modo di rispondere durante l’interrogatorio di garanzia che sarà fissato nelle prossime ore dal giudice Proto, durante il quale saranno assistiti dall’avvocato Angelo Ninni.

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