Cronaca

Università del Salento: il primo “Bilancio” che genera valore sociale

Il rettore Laforgia e il direttore Miccolis hanno presentato il primo documento che analizza l’impatto sociale dell’ateneo sul territorio. Lo studio mira ad individuare punti di forza e debolezza, per produrre risultati migliori

Foto LeccePrima (tutti i diritti riservati)

LECCE - L’Università del Salento ha presentato il primo “Bilancio sociale”  nel corso di una conferenza stampa presieduta dal rettore Domenico Laforgia, dal direttore amministrativo Emilio Miccolis e dal professore Fabio Amatucci, coordinatore del gruppo di lavoro per la stesura del testo. Il documento - riferito al biennio 2009-2010-  è nato dalla volontà di rendere trasparente l’agire dell’ateneo, analizzandone non solo gli aspetti economici, ma anche l’impatto sociale ed ambientale.

Il Bilancio sociale mira, infatti, a divulgare il valore sociale generato sul territorio, favorendo la comunicazione con i soggetti che ruotano intorno all’ateneo: gli studenti e le loro famiglie, le istituzioni, la comunità scientifica, le imprese e i cittadini, rafforzando il legame con il territorio. La stessa direttiva del 17 febbraio 2006 emanata dal ministero della Funzione pubblica,  lo ha definito come “un documento di carattere volontario e consuntivo che ha la finalità di informare sull’attività svolta, in termini di coerenza tra obiettivi, risultati ed effetti sociali prodotti».

Le ricadute positive, all’interno dell’Università, sono numerose poichè il documento contribuisce a valorizzare le professionalità, orientando il lavoro verso il miglioramento dei risultati. Lo studio è cominciato con la consultazione di fonti bibliografiche per guidare le fasi operative di elaborazione dati. A questo si è aggiunta una ricerca sul campo, volta sia a reperire dati oggettivi sulle azioni messe in atto, sia a indagare le percezioni e i potenziali ambiti di miglioramento dell’Ateneo. Fondamentale è stato il coinvolgimento dei portatori di interesse (attraverso la realizzazione di questionari, interviste e focus group) che ha arricchito il documento con riflessioni sui punti di forza e di debolezza dell’Università, insieme a proposte di miglioramento. Il Bilancio sociale, così redatto, è articolato in nove sezioni: identità, didattica, ricerca, dati contabili, servizi e attività culturali, Università per l’ambiente, innovazione, internazionalizzazione e relazione sociale.

 

 

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