Dalla polizia quasi 100 misure in pochi mesi: tre i Daspo per insulti ad Antonio Conte

Un primo bilancio del periodo compreso fra i primi giorni di marzo e oggi dalla questura: avvisi orali, sorveglianza speciale fogli di via per vari reati

Un momento del match Lecce-Inter di gennaio (Foto di archivio)

LECCE – Un primo bilancio della polizia degli ultimi quattro mesi, coincisi con lockdown e “fase 3”. Resta alta, anche nel periodo di emergenza epidemiologica, la guardia della questura di Lecce, per abbattere i fenomeni criminosi nel Salento. Nel periodo compreso tra il primo marzo e oggi, decine di provvedimenti emessi dalla questura. Nello specifico, si tratta di 47 avvisi orali, la maggior parte emessi nei confronti di individui già denunciati o arrestati, per reati legati allo spaccio di droga.

Sono inoltre dieci i fogli di via obbligatori, destinati a cittadini sorpresi a delinquere nei comuni della provincia in cui non si sarebbero neppure dovuti recare. Dodici le misure di divieto di accesso ai luoghi in sui si svolgono le manifestazioni sportive, Daspo, per eventi degenerati in occasione di incontri sportivi. Nello specifico, si tratta di tre fatti, durante la partita Lecce-Inter dello scorso 19 gennaio. In quell’occasione, i tifosi esposero uno striscione offensivo nei confronti del tecnico neroazzurro Antonio Conte.

Fu inoltre registrata anche un’aggressione, con rapina, di bandiere e vessilli interisti e persino l’incendio di una sciarpa in curva Sud. Ma non è tutto. Altri otto Daspo sono stati infatti applicati non per violenze durante match sportivi, bensì nei confronti di individui di recente arrestati, denunciati o condannati per reati legati al mondo degli stupefacenti. Nove provvedimenti identici, scattati a seguito di incontri di calcio di squadre minori, disputati nella provincia di Lecce poco prima della sospensione dei campionati, dovuta all’emergenza sanitaria.

Queste misure, che impediscono di fatto ai tifosi che hanno commesso reati o violenze di partecipare alle manifestazioni, non consentono inoltre la frequentazione anche solo dello spazio esterno allo Stadio di Via del Mare a coloro che potrebbero spacciare stupefacenti, confondendosi tra i tifosi. Infine, sono dieci le misure di sorveglianza speciale nei confronti di altrettanti cittadini. Tra questi uno dedito alle truffe online; un altro beccato a rubare e in due, con le loro condotte, sono stati ritenuti pericoloso per la tranquillità pubblica. Inoltre sei sono stati destinatari del provvedimento per spaccio di droga. Nell’arco di questo stesso periodo, sottoposti alla sorveglianza speciale anche due pregiudicati della provincia ritenuti dalla polizia individui molto pericolosi. 

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