Bilancio estivo: 223 arresti eseguiti dai carabinieri, il 20 per cento a Gallipoli

Nel corso della stagione turistica il comando provinciale si è avvalso di 120 rinforzi, di cui 45 nella "Città Bella". Oltre seimila le contravvenzioni, 82 i mezzi sequestrati

La sede della compagnia dei carabinieri di Gallipoli.

LECCE – Significativi i dati relativi all’attività dei carabinieri nel territorio della provincia di Lecce. Un primo bilancio, relativo ai mesi estivi, è stato resto noto a margine della conferenza sull’ultima operazione condotta su delega dell’autorità giudiziaria, quella delle scorse ore denominata “Amici miei” che ha portato all’esecuzione di undici ordinanze di custodia cautelare.

Le persone arrestate nel periodo tra il primo giugno e il 31 agosto sono state 223, mille 371 quelle denunciate, poco più di seimila le contravvenzioni, 341 tra carte di circolazione e patenti ritirate, 82 tra auto e motocicli sequestrati. I militari, dislocati tra sessanta stazioni dipendenti da sei compagnie, si sono avvalsi della presenza di 120 colleghi giunti come rinforzi, 45 dei quali destinati a Gallipoli.

Alla “Città Bella”, infatti, è stata destinata una costante attenzione, con riferimento in particolare alla cosiddetta alla “malamovida” e alla microcriminalità che incide molto sulla percezione di sicurezza tra turisti, villeggianti e popolazione locale. Solo a Gallipoli, dove sono state impiegate 1475 pattuglie su 12mila 806, sono stati effettuati 45 arresti, cioè il 20 per cento del totale, e sequestrati 35 mezzi, pari al 42 per cento. Le denunce sono state 197.

Proprio in riva allo Ionio, il 7 agosto, è scattata l’operazione “Var Bay” per arginare lo spaccio gestito in prevalenza da individui di provenienza extracomunitaria in località Baia Verde. Sette furono i fermi, altre 18 persone vennero identificate, ritenute tutte responsabili di aver venduto hashish e marijuana.

Il contrasto all’attività di spaccio di stupefacenti ha riguardato tutta la provincia con particolare riguardo ai principali punti di aggregazione per la vita notturna, da Santa Cesarea Terme fino a Porto Cesareo e Torre dell’Orso. Nei dintorni di Lecce sono stati effettuati invece due ingenti sequestri: mille e 740 piante di marijuana scoperte all’interno di una masseria a Torre Rinalda e poi distrutte (11 agosto) e oltre 600, un mese prima, nelle campagne a nord del capoluogo salentino, nei pressi dal campo sosta Panareo

Importante l’operazione del 26 luglio quando i carabinieri hanno eseguito dieci ordinanze di custodia cautelare, di cui due per l’omicidio di Francesco Fasano e otto per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. Le indagini erano state avviate nel marzo precedente, dopo l’uccisione di Manuele Cesari, ed hanno portato all’attenzione degli inquirenti la presenza nel territorio di Melissano di un sodalizio dedito al traffico di ingenti quantità di droga e progressivamente laceratosi in dissidi interni culminati proprio con l’esecuzione di Fasano.

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