"Billa", attesa infinita. Dipendenti occupano la via per San Cesario

Continuano le trattative commerciali tra il gruppo Rewe e la società di Tricase Stg interessata a subentrare nell'iper. Sullo sfondo, la confusione burocratica in merito alla licenza. Incontro in Prefettura per accelerare i tempi

Al riparo dal solleone, i lavoratori occupano la strada.

 

SAN CESARIO DI LECCE - L'esasperazione dei lavoratori "Billa" è alle stelle. Più di 70 dipendenti messi in mobilità dopo la chiusura dello storico ipermercato di San Cesario di Lecce sono ancora in attesa di conoscere l'esito delle trattative private tra il gruppo Rewe, detentore del marchio, ed il nuovo operatore commerciale di Tricase, Alfredo De Giuseppe, che si è fatto avanti, manifestando l'interesse di subentrare nel punto vendita.

Sullo sfondo, la confusione burocratica che non permette di capire nelle mani di chi, tra il Comune interessato e la Regione Puglia, dovrebbe ritornare la licenza liberata dal gruppo Rewe. Una situazione non chiara su cui il sindacato Uiltucs non vuole intenzionalmente metter voce, per "evitare una strumentalizzazione istituzionale della vertenza", sottolinea il referente provinciale Piero Fioretti.

Ma ciò che davvero preme ai lavoratori è che almeno le istituzioni si diano da fare per spianare la strada alle trattative commerciali, saltando a piè pari le lungaggini e le trappole burocratiche. In più, con le vacanze alle porte, il tempo stringe: i novanta giorni concessi dalla prefettura di Lecce come termine per valutare la fattibilità del nuovo progetto imprenditoriale, scorrono veloci. E' già passato il primo mese e "se non si risolve tutto entro luglio, rischiamo di far sfumare questa ennesima opportunità di ricollocazione per le persone in mobilità", aggiunge il sindacalista.

I lavoratori, che dopo le due trattative saltate con Conad ed un altro operatore nazionale, si sono aggrappati alla nuova speranza chiamata "Stg", questa mattina hanno di nuovo scelto la strada della protesta, occupando la via che da Lecce porta a San Cesario. Si sono riversati in strada, per più di un'ora, proprio davanti a quell'ipermercato dalla storia travagliata, inerme dietro le saracinesche abbassate, che attende di tornare a nuova vita.

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Poi l'incontro in Prefettura con il capo di gabinetto Guido Aprea, per chiedere all'autorità prefettizia di accelerare i tempi e riunire intorno allo stesso tavolo le istituzioni del territorio. In attesa, magari, di ritornare a Roma, presso la sede del ministero dello Sviluppo economico con qualche certezza in più sul futuro occupazionale di 72 famiglie.

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