Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Bimba di 3 mesi rischia di soffocare, salvata in strada

Un 26enne, volontario della croce rossa di Leverano, ha subito capito cosa fare, quando ha visto una coppia di turisti casertani nel panico. La loro figlia aveva ingerito un piccolo pezzo di plastica

Il pronto soccorso dell'ospedale di Copertino.

TORRE LAPILLO (Porto Cesareo) - E' stato sufficiente un attimo, forse una distrazione, e una serata come tante, nel pieno del riposo delle vacanze, si è trasformata in attimi di puro terrore. E per svegliarsi dall'incubo, a volte, occorre la persona giusta, al momento giusto. L'eroe per caso, quello che non ti aspetti. Potrebbe esserlo chiunque, anche il ragazzo che passeggia per strada, portando a spasso i suoi pensieri.

Una giovane coppia di Santa Maria Capua Vetere, noto centro in provincia di Caserta, in vacanza a Torre Lapillo, marina di Porto Cesareo, quella persona l'ha trovata nell'istante del bisogno estremo. E stava davvero passeggiando per strada. A braccetto con la sua fidanzata. Anche per lui, era una serata estiva come tante, da trascorrere a due passi dal mare.

La loro piccola, un fagottino di appena tre mesi, stava morendo per soffocamento. Aveva ingerito un minuscolo pezzo di plastica, a forma d'uncino. Minuscolo, ma spesso e ricurvo abbastanza da incastrarsi. Un oggetto finito tra le sue manine e poi in bocca chissà dove, chissà come. Certo è che intorno alle 21, la coppia, infilatasi in auto con la neonata, cianotica, con il respiro mozzato in gola, in stato d'incoscienza, è arrivata quasi sgommando davanti al pronto soccorso estivo di Torre Lapillo, partendo dalla propria abitazione, nei pressi del lido "Stella Maris".

Proprio in quel momento, nelle vicinanze, stava passando Antonio Quarta, un giovane di 26 anni di Leverano, insieme alla sua compagna. Quarta, che è un volontario della croce rossa, s'è subito avvicinato alla coppia, per capire cosa stesse accadendo. Entrambi i genitori erano nel panico e la situazione non era delle più semplici. L'ambulanza di stanza davanti al pronto soccorso era lontana, per un altro intervento e non c'erano secondi da perdere.

Intuito subito che la neonata aveva ingerito qualche oggetto, il 26enne, dopo aver chiamato con il cellulare il 118, non ha atteso un momento di più e, con mani ferme, ha praticato sul suo corpicino le manovre necessarie per la disostruzione delle vie aeree. Salvandola, in extremis, da una morte assurda.

Tutto questo mentre, nel frattempo, e per fortuna, l'ambulanza locale, dei volontari del gruppo "Guagnano soccorso", stava per rientrare alla base. L'autista non ha avuto neanche il tempo di scendere. Ha dovuto fare un nuovo viaggio, a sirene spiegate, verso l'ospedale più vicino, il "San Giuseppe" di Copertino.


La bimba è stata ricoverata nel reparto di pediatria. E' sotto stretta osservazione medica, ma ormai fuori pericolo. Per i genitori, una disavventura terminata nel migliore dei modi. Una storia a lieto fine, in cui freddezza, determinazione e competenza di un giovane volontario hanno sconfitto un male tanto piccolo, quanto pericoloso, come un fatidico pezzettino di plastica.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bimba di 3 mesi rischia di soffocare, salvata in strada

LeccePrima è in caricamento