Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Tuglie

Bimbi maltrattati in classe, si costituiscono quasi tutti i genitori

Aggiornata al 28 giugno l'udienza sul caso della maestra 51enne di Alezio accusata di maltrattamenti nei confronti di bimbi della scuola di Tuglie. Il ministero sarà citato per la responsabilità civile

TUGLIE – Ammontano a una dozzina le famiglie (quasi tutte, considerando che sono quindici) le quali si sono costituite parte civile, questa mattina, nel procedimento che vede indagata una donna di 51 di Alezio, insegnante presso un istituto di Tuglie.

Si tratta di quasi tutti i genitori di bambini in età fra i 3 e i 5 anni che avrebbero subito maltrattamenti mentre erano sotto la sua vigilanza. Tutte le parti civili hanno richiesto la citazione del ministero dell’Istruzione come responsabile civile. Il gup Antonia Martalò l’ha autorizzata ed ha aggiornato al 28 giugno, data in cui potrebbe esservi il rinvio a giudizio.

Gli avvocati Rocco Vincenti e Lanfranco Leo, che difendono l’insegnante, hanno ottenuto l’esclusione di una coppia di genitori per un difetto formale nell’atto di costituzione.

(Il video diffuso dai carabinieri)

Stando a quanto formulato dall’accusa, la donna, impiegata nel plesso di via Genova, avrebbe avuto nei confronti dei bimbi atteggiamenti autoritari, arrivando a offenderli e umiliarli più volte, usando anche espressioni volgari di scherno (e persino bestemmie), arrivando in alcuni casi anche a percosse e sonore sculacciate, manate e strattoni.

Le violenze psicologiche avrebbero provocato mutamenti nell’umore dei bimbi, alcuni dei quali avrebbero avuto anche minzioni involontarie. Un modo di mantenere l’ordine in classe che l’è costata un’accusa dal pm Stefania Mininni, titolare del fascicolo (oggi sostituita in udienza dalla collega Maria Vallefuoco), dopo indagini dei carabinieri della stazione locale.  

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