Blitz all'alba della polizia negli accampamenti rom

Decine di stranieri individuati in alcuni accampamenti di fortuna alla periferia di Lecce. Tra questi anche donne e bambini. Numerose le irregolarità riscontrate, anche l'allaccio abusivo all'Enel

(Foto di LeccePrima)-9
Ventisette stranieri tra rumeni e montenegrini identificati dalla polizia e portati in questura, in mattinata, per accertamenti. Un segnale che la polizia ha voluto dare alla città, anche alla luce dei fatti di Roma, per far comprendere che i controlli ci sono e che l'arrivo, spesso indiscriminato degli stranieri irregolari, viene monitorato costantemente dalle forze dell'ordine. Il blitz è scattato questa mattina all'alba in tre punti della citta: il campo sosta di Panareo, luogo tradizionale di ritrovo per i rom, e in due accampamenti di fortuna in periferia: via Ferrari , nella zona del Ninfeo e via Sandalo, una parallela di via Adriatica. Qui decine di extracomunitari si erano stabilizzati organizzando veri e propri accampamenti : due baracche ed una masseria abbandonata, lontani da occhi indiscreti. La loro presenza non è però sfuggita sia alle forze dell'ordine sia ai residenti in zona che hanno più volte segnalato la loro presenza al 113. Tra vestiti, coperte, materassi e, naturalmente, condizioni igieniche precarie, vivevano uomini, donne ed anche bambini in tenera età. La maggior parte si guadagnavano qualche spicciolo come lavavetri ai semafori durante il giorno. Diverse le irregolarità riscontrate. In via Sandalo la piccola comunità si era allacciata abusivamente ad un contatore dell'Enel, tra le vettovaglie è stata trovata anche la targa di un ciclomotote risultato rubato in città.
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Gli stranieri sono stati condotti in questura dove si è proceduto alla loro identificazione. In cinque erano completamente privi di documenti, per gli altri sono in corso gli accertamenti per verificare se siano in città da più di tre mesi, il che comporta la richiesta di registrazione all'anagrafe locale. Per gli irregolari scatterà il provvedimento di allontanamento dall' Italia, nei confronti di un rumeno di 35 anni invece sarà emanato il provvedimento più grave: l'espulsione per motivi di ordine pubblico. L'uomo infatti è risutato avere numerosi precedenti penali a suo carico , soprattutto reati contro il patrimonio.

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