Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Via Taranto

Blitz degli antagonisti in cinque uffici postali per protesta contro Mistral Air

Alcuni identificati da volanti di polizia e Digos. La manifestazione riguardo all'accordo con il Governo per il rimpatrio degli espulsi della compagnia aerea. Gettati volantini e affissi manifesti

Un passante osserva i manifesti attaccati in via Taranto.

LECCE – Un’azione forte nei contenuti, ma pacifica nei modi. Nessun danneggiamento, nessuna violenza; piuttosto, un’accesa protesta verso Poste italiane e Mistral Air, la compagnia area che fa capo proprio alla società. L’accusa mossa dagli antagonisti che fanno capo a “Binario 68” e che occupano “Villa Matta” (l’ex mattatoio comunale di via San Nicola) dopo lo sgombero forzato dagli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi di via Dalmazio Birago, è la collaborazione avviata nel 2011 con il ministero dell’Interno (convenzione ancora in vigore) per il rimpatrio nei loro Paesi d’origine degli extracomunitari irregolari e destinati all’espulsione.

Nulla a che vedere con i danneggiamenti avvenuti in altre località italiane nei mesi scorsi, che avevano all’origine proteste per lo stesso motivo, ovvero l'accuse mossa dagli antagonisti a Poste italiane di "arricchirsi con la macchina delle espulsioni", come recita uno dei testi. In questo caso, tutto s’è risolto con un volantinaggio dentro e fuori cinque uffici postali della città.

Una trentina di giovani in tutto, questa mattina sono usciti dall’edificio occupato con interi plichi di volantini e, a un certo punto, si sono divisi in gruppi più piccoli, ognuno con un obiettivo preciso, im modo da ottenere un’azione coordinata.  Si sono così recati presso le filiali di via Taranto, via Marcianò, via Archita da Taranto, piazza Libertini (sede centrale) e viale Leopardi.

In tutti i casi, hanno diviso l’azione in due momenti: l'ingresso all’interno degli uffici per lanciare volantini e l'attacchinaggio di manifesti all’esterno. Il tutto, con ogni probabilità, s’inquadra nella manifestazione all’interno di “Villa Matta” iniziata ieri e che terminerà domani, ribattezzata “Tre giorni contro le frontiere”.

In tutti i casi è stata chiamata la polizia per sopralluoghi. In direzione dei vari uffici postali si sono così recate le volanti presenti in quel momento sul territorio, oltre agli investigatori della Digos. La polizia ha rilevato come non vi siano stati danni e violenze. Sono stati identificati solo alcuni fra i giovani, quelli non già conosciuti perché provenienti da fuori e ospiti a Lecce in questi giorni proprio per la manifestazione. Si tratta di persone delle province di Trento e Venezia. Al momento, non risultano denunce presentate da dirigenti di Poste italiane.

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