Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Blitz in caserma dopo l'arresto del fratello minore, accusa chiede la condanna

Rischia una condanna a tre anni di reclusione Pietro Bevilacqua, 29enne accusato di aver fatto irruzione nella stazione dei carabinieri di Melissano, insieme ad un amico, per "vendicare" l'arresto del fratello, destinatario di un'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Lecce. Il 4 agosto scorso il 29enne si sarebbe recato presso la sede locale dell'Arma

LECCE – Rischia una condanna a tre anni di reclusione Pietro Bevilacqua, 29enne accusato di aver fatto irruzione nella stazione dei carabinieri di Melissano, insieme ad un amico, per “vendicare” l’arresto del fratello, destinatario di un’ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Lecce. Il 4 agosto scorso il 29enne si sarebbe recato presso la sede locale dell’Arma. Dopo aver inveito contro uno dei militari che avevano partecipato all’arresto, lo avrebbe colpito con calci e pugni costringendolo alle cure mediche con una prognosi di circa quaranta giorni.

Dopo l’aggressione Bevilacqua si sarebbe allontanato in tutta fretta dalla stazione, per essere poiidentificato poco dopo e arrestato dai carabinieri di Melissano in collaborazione con i colleghi del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Casarano. Oggi, nel giudizio abbreviato dinanzi al gup Simona Panzera, in cui è stata sentita la parte offesa, il pubblico ministero ha chiesto una condanna a tre anni per resistenza a pubblico ufficiale. La sentenza è prevista per le prossime settimane.

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