Bloccati con oltre sette quintali di marijuana, i trafficanti patteggiano la pena

Quattro anni la pena inflitta a due cittadini albanesi a seguito di patteggiamento. Il maxi sequestro eseguito a ottobre scorso

LECCE – Erano stati intercettati dalle fiamme gialle lo scorso 11 ottobre, mentre viaggiavano di notte al largo delle coste leccesi. A bordo di un gommone lungo circa 6 metri e dotato di due motori fuoribordo, di cui uno da 250 cavalli e l’altro ausiliario da 15, erano stipati 732 chili di marijuana, suddivisi in 33 confezioni. Droga che sul mercato avrebbe fruttato circa sette milioni di euro.

Alla vista dei finanzieri i due scafisti avevano cercato una funga tanto inutile quanto disperata. Erano stati raggiunti e bloccati, mentre il natante era stato preso in consegna dai militari della Sezione operativa navale delle fiamme gialle di Otranto e sottoposto a sequestro. I due cittadini albanesi erano stati arrestati per concorso in traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

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Oggi il 43enne Astris Paskali e il 39enne Gentian Sulejmani (entrambi di Valona), hanno chiuso i conti con la giustizia patteggiando una condanna a quattro anni di reclusione e ottomila euro di multa. La sentenza è stata emessa dal giudice Simona Panzera, sulla base di una richiesta di patteggiamento formulata dall’avvocato Pantaleo Cannoletta, con parere favorevole del pubblico ministero Donatina Buffelli. Sulejmani era già stato arrestato a settembre del 2011 a Lauria, mentre viaggiava a bordo di un’auto con 62 chili di marijuana. Era uscito di prigione nell’ottobre del 2014. 

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