Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Allentati i blocchi al cantiere. Tap al sindaco: "Garantire sicurezza dei lavoratori"

Rimosse le barricate al presidio di San Foca quanto basta per far passare le auto. Anche oggi lavori di espianto sospesi: l'azienda scrive a Potì e al governatore Emiliano

Uno dei blocchi parzialmente rimossi.

SAN FOCA (Melendugno) – Tap ha scritto al sindaco di Melendugno e al presidente della Regione Puglia per chiedere di abbassare i toni. Intanto anche oggi, come del resto ieri, il cantiere è rimasto fermo per i turni di avvicendamento delle forze dell’ordine presenti in gran numero martedì e mercoledì quando la tensione è arrivata alle stelle.

Nella lettera che Marco Potì e Michele Emiliano si sono visti recapitare ieri si ribadisce la necessità di un confronto pacifico che, chiariscono fonti della società, non significa ridiscutere la delocalizzazione dell’approdo, ma riportare la questione sui binari della normalità. In quest’ottica al primo cittadino di Melendugno è stato chiesto di assicurare le condizioni di sicurezza e incolumità dei lavoratori del cantiere, impegnati nell’espianto e nel trasporto degli ulivi, oggetto comunque di insulti da parte di una frangia di attivisti.

Secondo Tap ieri mattina il cambio di turno dei vigilantes all’interno dell’area di espianto degli ulivi è stato impedito dalla presenza ostruzionistica ma pacifica dei manifestanti davanti al cancello di ingresso mentre nella notte erano spuntate barricate su tutte le strade di accesso. Oggi i blocchi sono stati allentati dagli stessi attivisti del presidi, quanto basta a consentire l’accesso comunque dei proprietari dei fondi - qualcuno ha protestato - ma anche dei mezzi di soccorso. 

Potì, raggiunto telefonicamente, ha ricordato a Tap di non essere il responsabile della strade comunali solo una volta che sono andati via i mezzi aziendali e le forze dell’ordine. Un modo come un altro per dire che il suo ruolo di massima autorità del territorio è stato usurpato nei giorni scorsi da coloro che ieri ha definito come i “colonizzatori”.

IMG_20170331_094252-2

Intanto per il fine settimana si preparano iniziative sul fronte No Tap: nel primo pomeriggio di domenica il deputato del M5S Alessandro Di Battista - insieme ai parlamentari e consigliere regionali pentastellati - sarà a San Foca (e poi a Polignano per incontri elettorali) per un corteo sul lungomare e nella serata dello stesso giorno si sta valutando la fattibilità di una manifestazione provinciale a Lecce, con amministratori, associazioni e forze politiche del territorio. A San Foca sono comparsi dei finti manifesti funebri nei quali si esprime la vicinanza del popolo italiano "alla popolazione melendugnese per l'inutile sacrificio degli ulivi di San Basilio e per la sospensione della democrazia e libertà. I valori fondanti dello Stato democratico sono stati calpestati, umiliati e offesi insieme ai cittadini e ai rappresentanti delle istituzioni locali democraticamente eletti".

I sindaci che si oppongono alla realizzazione del gasdotto, molti della Grecìa Salentina più Melendugno, Ortelle e Vernole, hanno lanciato un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio dei Ministri, Claudio Gentiloni e al presidente della Regione per chiedere la sospensione dei lavori a tutela dei manifestanti e degli stessi lavoratori e la convocazione di un tavolo tecnico e politico per discutere di ipotesi alternative e "più avanzate". L'appello è aperto alla sottoscrizione di amministratori locali, consiglieri regionali e parlamentari.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Allentati i blocchi al cantiere. Tap al sindaco: "Garantire sicurezza dei lavoratori"

LeccePrima è in caricamento