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La vetrina danneggiata dall'esplosione

La vetrina danneggiata dall'esplosione

Torna la paura in città. Decine di petardi fatti esplodere nell’area di servizio

Un ordigno rudimentale, composto da diversi mortaretti, è stato piazzato in un cassonetto, all'interno dell'area di servizio "Q8", in via Roma. La deflagrazione ha mandato in frantumi la vetrata di un locale adiacente, non ancora ultimato. Sul posto, per le indagini, gli agenti di polizia. E' caccia ai responsabili

LECCE – L’esplosione è stata udita a diverse centinaia di metri di distanza. Una deflagrazione, poco prima dell’alba, ha mandato in frantumi la vetrata del distributore di carburanti “Q8”, in via Roma, a Lecce. Dall’intensità del boato, i residenti hanno  pensato a un potente ordigno piazzato nelle vicinanze e si sono rivolti alle forze dell’ordine. Sul posto, le guardie giurate dell'istituto di vigilanza "AlmaRoma", la cui centrale operativa è collegata al distributore.I vigilanti hanno poi allertato il gestore dell’area di servizio e gli agenti di polizia delle volanti, sopraggiunti assieme ai colleghi della sezione scientifica.

Ad essere sfondata dall’onda d’urto, la vetrata di una nuova struttura non ancora ultimata, estensione dell’edificio già esistente. I proprietari hanno effettuato di recente alcuni lavori, per aumentare i locali dell’attività. Ma, un quarto d’ora dopo le 4, qualcuno ha riposto decine e decine di petardi di piccole dimensioni in un cassonetto, poi lasciato nei pressi della lastra di vetro per provocare volutamente il danno.IMG_4830-2

Gli inquirenti, aiutati dai colleghi della squadra mobile, hanno immediatamente avviato le indagini, preoccupati dagli episodi recenti che hanno destato apprensione tra i commercianti leccesi. Il personale della questura, al momento, ha ascoltato la vittima dell’accaduto per chiarire se l’episodio possa essere etichettato come una bravata, un atto vandalico. O se, piuttosto, come gli inquirenti temono, non vi sia l’ombra del racket. Ulteriori accertamenti saranno svolti, nel corso delle prossime ore, anche attraverso l’ausilio delle videocamere di sorveglianza.

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