Bonifiche di scogliere e fondali. Il bilancio dei volontari della “Paolo Pinto”

L’associazione subacquea ha presentato una dettagliata relazione sulle attività di monitoraggio e pulizia lungo il litorale gallipolino

GALLIPOLI – L’anno appena avviato per i volontari dell’associazione subacquea di volontariato “Paolo Pinto” di Gallipoli è iniziato con i primi e consistenti interventi di pulizia e bonifica delle zone portuali: dal zona del Canneto, del molo foraneo e delle Scale Nove. Il sodalizio ha già ripreso infatti le attività con una recente bonifica della zona portuale, alle falde delle mura del centro storico, che ha portato a riempire 31 sacchi di materiale disperso in mare tra rifiuti vari e cassette di polistirolo. Il tutto mentre il direttivo dell’associazione, diretta da Lucia e Giuseppe Sergi, ha illustrato, in un’apposita relazione (documentata con resoconti, materiale fotografico e catalogazione dei materiali e delle criticità riscontrate) consegnata al Comune e alla capitaneria di porto,  le attività di monitoraggio, intervento e pulizia dei litorali svolti per tutto il 2017. I volontari sono stati impegnati a porre in essere  e a sviluppare tutto ciò che era stato previsto con il “Progetto 2017” sul monitoraggio, la verifica e la valutazione ambientale inserito negli apposti accordi di collaborazione con le istituzioni locali. Nel bilancio presentato spiccano i numeri che parlano di 294 sacchi riempiti di materiale vario tra cui bottiglie in pet e vetro, lattine, buste, vecchi giocattoli, abiti strappati, valige, zaini ed altro raccolti sulle spiagge, sulla riva e in fondo al mare.

Ben 335 pneumatici raccolti lungo tutto il molo del Canneto e in minima parte anche sulle scogliere e sulle spiagge oltre a sedie e anche una bicicletta. Ventisei sono state invece le giornate di lavoro per i volontari impegnati in interventi di pulitura e taglio di rami secchi nel boschetto di via Salento, presso il quartiere del lido San Giovanni, zona molto affollata soprattutto in estate, per evitare il proliferare di ratti e il famigerato pericolo di incendi con un semplice mozzicone di sigaretta. E  35 sono stati gli interventi di bonifica tra spiagge costiere e fondali dove si è avuto il compiacimento di numerosi turisti che si sono fermati a ringraziare i volontari lodandoli per il lavoro che stavano svolgendo per la tutela del decoro urbano e ambientale.

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Altre undici giornate sono servite per l’intervento di recupero della barca a vela, con il coordinamento della guardia costiera di Gallipoli, trascinata sugli scogli e affondata nella zona dei bastioni del centro storico lo scorso settembre. L’intera operazione ha visto impegnati i sommozzatori per il recupero del motore, dell'albero e del materiale nella stiva evitando un possibile inquinamento del tratto costiero. Impegnato anche personale a terra per la messa in sicurezza dei materiali recuperati poi smaltiti da una ditta specializzata  del Comune. La raccolta complessiva dei materiali nelle operazioni del 2017 ha permesso di comunicare ai dirigenti comunali e alla capitaneria di porto tutte le criticità rilevate per richiedere gli accorgimenti dovuti,  per stabilire eventuali cambiamenti o integrazioni da apportare al progetto per il 2018 e per valutare il progetto stesso, nella sua valenza formativa e organizzativa. Con tutto il materiale fotografico raccolto nel corso dell’anno sarà prodotto un cd, con un filmato, di tutte le operazioni. “Per tutta la nostra opera dobbiamo ringraziare la capitaneria di porto per il supporto logistico, il Comune di Gallipoli con l’ufficio Ambiente e tutti i cittadini che hanno voluto essere al nostro fianco incitandoci a proseguire nelle nostre azioni” commenta la coordinatrice Lucia Sergi, “la volontà della nostra associazione è di proseguire nel 2018  con un programma ancora più ricco a cui saranno affiancati cittadini e soprattutto saranno coinvolte anche le scuole in modo da preparare i ragazzi ad in impatto evolutivo adeguato per la salvaguardia del mare e del territorio”.

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