Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Porto Cesareo

Botte d'estate, tutto in famiglia. Rissa per una donna

Porto Cesareo: in quattro si azzuffano sulla Riviera di Levante dopo gli apprezzamenti alla consorte di uno dei coinvolti. Tutti denunciati. A Squinzano un arresto per maltrattamenti alla moglie

Botte in spiaggia, ma anche maltrattamenti in famiglia (o almeno, questo è il capo d'imputazione). Effetti dell'estate, quando la soglia di tolleranza, con il caldo, si abbassa con la temperatura che si alza. E così, sulla popolosa riviera di Levante, a Porto Cesareo, sede di appuntamenti estivi e meta di bagni refrigeratori, scatta una rissa che obbliga all'intervento i carabinieri. Con quattro denunce nei confronti di un disoccupato 39enne di Lequile, un manovale 40enne di Carmiano e di due giovani di San Cesario di Lecce, un 36enne ed un 28enne, anche loro operai. Il fatto è accaduto ieri, sul tratto di spiaggia libera, quando, secondo quanto accertato al momento, i primi due si sarebbero spinti in alcuni apprezzamenti nei confronti della moglie del 36enne di San Cesario.

Evenienza poco gradita al marito, che in ballo ha tirato anche il compaesano. E' iniziata così la classica discussione, parole e occhiatacce che si sono trasformate in minacce e percosse. Il trambusto ha costretto all'intervento i militari della stazione locale, prima che il fatto degenerasse. Sedati gli animi e convocati in caserma, i quattro sono stati deferiti all'autorità giudiziaria. Ma non solo: sono stati colpiti da foglio di via obbligatorio. Per i prossimi tre anni, niente più bagni a Porto Cesareo. L'altro episodio, che coinvolge sempre una coppia, s'è svolto a Squinzano, dove un 29enne, Nicola Cocciolo, è stato dichiarato in arresto con l'accusa di "maltrattamenti in famiglia".

L'uomo, un agricoltore, che non aveva mai avuto problemi con la giustizia e definito dai suoi stessi concittadini una persona tranquilla ed un onesto lavoratore, ha avuto un acceso diverbio con la moglie, nel tardo pomeriggio di ieri. Tanto che la stessa donna, intimorita, ha chiamato il 112. All'interno dell'abitazione, che sorge in via Lecce, è intervenuta una pattuglia dell'Arma che ha rilevato come, per futili motivi, Cocciolo avesse poco prima strattonato la donna per un braccio durante un acceso litigio, provocandole lesioni superficiali e piuttosto lievi, ed un forte stato d'ansia. Per il giovane di Squinzano è scattato, di rito, l'arresto, con il trasferimento presso il carcere di Borgo San Nicola. La donna non avrebbe riferito di precedenti situazioni simili tra le pareti domestiche.

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