Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Botte e minacce in famiglia, una preoccupante escalation: due arresti

Due storie diverse, un unico filo conduttore. La prima arriva da Sannicola: un 20enne da giugno picchiava la madre e rompeva suppellettili. La seconda viene da Novoli: un 31enne, uscito dal carcere, era diventato un incubo in casa

LECCE – Due storie diverse, due comuni salentini, un unico filo conduttore: i maltrattamenti in famiglia. Vicende tristi, di violenze e soprusi su genitori e fratelli, per una preoccupante escalation, alla quale hanno messo fine i carabinieri, procedendo ad arresti quasi nelle stesse ore.

La prima storia arriva da Sannicola ed è di ieri pomeriggio. Qui, i carabinieri hanno rintracciato e arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Lecce, Erwin Marino, 20enne del posto. Il giovane è accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati e continuati. 

Il giudice ha emesso la misura cautelare concordando con i risultati delle indagini, nate dopo la denuncia sporta dalla madre, con cui il giovane convive. La donna, 56enne, non ha più retto alle sistematiche vessazioni fisiche e morali, trovando la forza di raccontare tutto ai carabinieri.

Erwin Marino CC Sannicola 09 mar 2013-2Fin dal giugno scorso, Marino avrebbe aggredito e minacciato di morte la madre, arrivando, in qualche caso, perfino a distruggere le suppellettili, a proferire pesanti avvertimenti, secondo i quali avrebbe dato fuoco all’abitazione, ad impugnare  un coltello e a colpirla al volto con pugni e schiaffi. Atti che avrebbero visto in qualche caso vittima pure il fratello, che da qualche tempo abita con il padre. Una serie di comportamenti che hanno spinto il giudice ad assumere la decisione più severa: farlo condurre in carcere.

E nel carcere di Lecce, qualche ora dopo, vi è arrivato, da Novoli, anche Cristian Guerrieri, 31enne. L’hanno ammanettato i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Campi Salentina. Oltre che di maltrattamenti in famiglia, risponde anche di resistenza a pubblico ufficiale.

guerrieri cristian CC NORM Campi Sna-2Ieri, nella tarda serata, Guerrieri averbbe percosso i genitori e il fratello, minacciandoli di morte. Tutto questo, per ottenere qualche spicciolo. Impossessatosi delle chiavi dell’auto della madre, si sarebbe messo alla guida senza patente e persino in stato d’alterazione psicofisica.

I genitori hanno avvisato i carabinieri che l’hanno rintracciato in un circolo privato. Ma quando li ha visti, l’uomo, urlando, avrebbe iniziato a tirare calci e pugni, ferendo un militare a una mano. Medicato, ne avrà per dieci giorni.

In sede di denuncia, i suoi familiari hanno poi raccontato del calvario iniziato nel luglio del 2012, cioè nel momento in cui Cristian Guerrieri è uscito dal carcere. Da allora, una serie ininterrotta di minacce, aggressioni, offese e furti. Ora che è tornato in una cella, la famiglia spera di aver riacquistato quel minimo di serenità che mancava ormai in casa da otto mesi. 

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