Cronaca

Bracconieri braccati. Due denunce del corpo forestale

Salice Salentino: due cacciatori sono stati deferiti. Adottavano un dispositivo elettromagnetico con telecomando a distanza, vietato dalla legge, per attirare le prede. Sequestrati anche i fucili

Stavano cercando di attirare la selvaggina utilizzando un richiamo elettromagnetico funzionante con un telecomando. Ma il loro sistema, piuttosto che attirare le prede, ha finito per destare l'attenzione di una pattuglia del corpo forestale dello Stato. I militari hanno così denunciato a piede libero due cacciatori di 63 e 66 anni, I.S. e L.C.. I due si trovavano in una zona di campagna in territorio di Salice Salentino, quando sono stati bloccati dalla forestale. Bracconieri braccati, verrebbe da dire. La loro infrazione è costata, oltre al deferimento penale, anche il sequestro di due fucili automatici da caccia, con tutto il munizionamento, del richiamo elettromagnetico con il suo telecomando e della cassa acustica.


I richiami sono ritenuti dispositivi distruttivi: riproducono i versi degli uccelli registrati su nastri ed i modelli più avanzati, come in questo caso, dispongono di un telecomando che consente lo spegnimento a distanza proprio nel caso vi siano forze dell'ordine nelle vicinanze. Con questo metodo, i bracconieri riescono ad attirare molte prede ed abbatterne decine in brevissimo tempo. L'uso di questi apparecchi è severamente vietato dalla legge.

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