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Cronaca Melpignano

Alla Notte della Taranta arriva Goran Bregovic, il "re dei Balcani"

Il poliedrico musicista di Sarajevo dirigerà la quindicesima edizione del festival popolare più grande d'Europa. L'accordo è ufficiale. Dopo il grande successo per Ludovico Einaudi, un'altra scommessa affascinante

MELPIGNANO - La voce circolava da giorni, ma l'accordo è stato reso noto oggi. Goran Bregovic sarà il maestro concertatore della Notte della Taranta, il festival popolare più grande d'Europa giunto alla quindicesima edizione. Il funambolico e poliedrico musicista di Sarajevo, padre croato e madre serba, è già ampiamente noto al pubblico salentino soprattutto per le sue scoppiettanti apparizioni alla manifestazione otrantina "L'Alba dei popoli", la sera del 31 dicembre 2010. Autentico interprete della tradizione polifonica balcanica, Bregovic ha firmato anche alcune tra le più originali colonne sonore del panorama cinematografico slavo: Il tempo dei gitani (1998) e Underground (1995) di Emir Kusturica, Train de vie di Radu Mihaileanu (1998) e I giorni dell'abbandono di Roberto Faenza (2005).

Il musicista, due settimane addietro, ha incontrato per qualche ora l'orchestra della Notte della Taranta ed è "scoccata" un'intesa che, comunque era stata preparata sottotraccia, dai responsabili della fondazione che organizza la consolidata manifestazione. Dopo due memorabili edizioni affidate a Ludovico Einaudi - che da ultimo ha firmato la colonna sonora del più bel film dell'anno, il francese "Quasi amici" - l'evento musicale dell'estate salentina scommette su una nuova fase affidandosi ad un trascinatore ineguagliabile, che porta con leggerezza i suoi 62 anni, oltre che ad un brillante musicista. Una soluzione tutt'altro che scontata, considerando che le ristrettezze economiche dell'ultimo biennio avevano spinto qualcuno tra gli organizzatori a valutare l'idea di un anno sabbatico.

Il concertone finale si terrà, la sera del 25 agosto, nello spiazzo dell'ex convento degli agostiniani, a Melpignano. La direzione di Bregovic punterà, con ogni probabilità, alla contaminazione del repertorio musicale salentino con la tradizione musicale di cui è autorevole e geniale esponente. Già negli scorsi anni non sono mancati gustosi antipasti dal sapore balcanico: nel 2010 i rumeni Tarafs De Haïdouks incantarono il pubblico, nell'ultima edizione la Fanfara di Tirana trascinarno le decine di migliaia di persone in una frenetica danza. Naturalmente, l'ambito della manifestazione non dovrebbe rinunciare ad abbracciare, come sempre ha fatto, orizzonti molto più lontani. Dopo il successo Tambours du Burundi (2010) e i giapponesi Taiko Drummers con il maestro Oji Irota (2011), vedremo cosa Bregovic saprà estrarre dal suo clindro.

 

 

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