Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Assalto armato a due portavalori della Sveviapol Sud di Lecce

L'assalto alle 7 del mattino fra Latiano ed Oria, sulla statale che collega Brindisi a Taranto. I furgoni erano partiti da Lecce. Il commando era formato da una quindicina di malviventi. Strada bloccata con tre auto poi bruciate

Il momento successivo all'assalto

 

FRANCAVILLA FONTANA - L'orario non è servito da deterrente, visto l'episodio sconvolgente in pieno giorno. Dieci minuti dopo le 7 di questa mattina, sulla strada statale 7 che congiunge Brindisi a Taranto, tra Francavilla Fontana e Oria, due furgoni portavalori dell'istituto di vigilanza privata "Sveviapol Sud", sono stati assaliti mentre viaggiavano verso il capoluogo ionico, custodendo alcuni milioni di euro. Erano partiti all'alba da Lecce e, tramite la superstrada, avevano raggiunto Brindisi. Da qui, avevano imboccato la direzione per Taranto. Trasportavano valori. Il bottino, rispetto al dispiegamento di forze, è stato piuttosto esiguo. Hanno portato via pochi contanti che, secondo le prime indiscrezioni, ammonterebbero ad alcune migliaia di euro (tra i mille e 500 e i 2 mila euro), anche se la fase di quantificazione non si è ancora conclusa.

Ad agire, nel blitz invece, sarebbero stati in tanti. Dieci. Forse quindici. Un vero e proprio commando armato di fucili a pompa e a canne mozze. Hanno assalito il mezzo, con un'azione fulminea, dopo aver manomesso la portiera. Dalle testimonianze fornite dai vigilanti, sembrerebbe che gli individui fossero equipaggiati di un apparecchio elettrico di precisione, per divellere parte del furgone blindato senza eccessive difficoltà. Il colpo, ad ogni modo, è stato pianificato in ogni singolo dettaglio. Fuga compresa. Ad attendere i componenti della banda, infatti, erano stati disposti tre mezzi: un furgone Fiat Ducato, una Renault Scenic e una Land Rover. Quest'ultima, sottratta al proprietario alle cinque del mattino, davanti a una caffetteria di Ceglie Messapica. In due si sono presentati armati, a bordo di una Fiat Laguna.

I tre veicoli utilizzati per i posti di blocco, invece, inizialmente servite per bloccare il transito delle auto, sono stati dati alle fiamme prima che la banda fuggisse. I sette vigilanti sono tutti di Lecce e provincia. Sul uno dei furgoni viaggiavano Andrea Lagreca, Fabio Campilongo, Sandro Perrone e Manolo Baldassarre. Sul portavalori  assaltato, invece, Giuseppe Casaluci, Sandro Greco e Antonio Mingiano Due di loro sono rimasti feriti, fortunatamente senza riportare gravi lesioni. Sul posto, oltre al personale medico e paramedico del 118, anche i carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni, i finanzieri del comando locale  e i vigili del fuoco. Le vittime dell'assalto, colte inevitabilmente da stati di choc e ansia dovuti all'episodio, ma non alla diretta azione dei malviventi, sono state condotte presso l'ospedale "Antonio Perrino" di Brindisi, dove sono state sottoposte ad alcuni accertamenti per scongiurare qualunque tipo di conseguenza in attesa che gli inquirenti ricostruiscano in maniera più dettagliata la dinamica dell'assalto.

Proprio in queste ore è in corso un vertice, presso la Prefettura di Lecce, per discutere delle preoccupazioni che attanagliano i dipendenti degli istituti di vigilanza "Sveviapol" e "La Velialpol", dopo la decisione di trasferire le operazioni da Lecce alla sede di Foggia, da parte della banca d'Italia. Solo tre giorni addietro, un sit-in di protesta aveva fatto balzare agi onori della cronaca la rabbia dei vigilantes, costretti a viaggiare per oltre 600 chilometri, fino alla capoluogo del Gargano. I portavoce dei principali sindacati incontreranno gli addetti ai lavori, per fare luce sulla riorganizzazione dell'intero comparto.

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