Cronaca

"Il diploma? Costa 3mila euro". In ventuno adesso rischiano il processo

Il pm della procura di Brindisi, Raffaele Casto, ha chiesto il rinvio a giudizio di ventuno persone per un presunto giro di "diplomi facili", ottenuti versando somme di denaro. Il promotore sarebbe l'amministratore della Icos di Lecce, Marco Macchitella

Repertorio (@TM News/Infophoto).

BRINDISI – Il pm della procura di Brindisi, Raffaele Casto, ha chiesto il rinvio a giudizio di ventuno persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere, abuso di ufficio, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e falsa dichiarazione sostitutiva di certificazione per un presunto giro di “diplomi facili”, con versamenti che sarebbero andati da 2 fino a 3mila euro. 

Questo per ottenere, secondo il magistrato inquirente, “titoli di idoneità” e superare “esami intermedi o finali aventi valore legale”. Insomma, pezzo di carta garantito, indipendentemente dalla reale preparazione: l’importante, versare denaro. 

I fatti sarebbero maturati nell’arco temporale che volge dal 2006 al 2010 e ora sarà il gup Valerio Fracassi a decidere le sorte degli indagati, nell’udienza preliminare fissata per il 12 dicembre. 

La vicenda nasce a Brindisi, ma tocca da molto vicino anche Lecce. Per vari motivi. La mente, infatti, sarebbe il 59enne brindisino Marco Macchitella di Cellino San Marco, amministratore della “Icos” di Lecce, scuola paritaria. E perché i candidati alla maturità “facile” sarebbero provenuti da Francavilla Fontana, Ostuni, San Donaci, ma anche da Galatina. 

Il presunto giro è stato smascherato anche grazie all’ausilio di mezzi tecnici, come microspie, segretamente collocate nei luoghi di lezione. “Tassa esame” o “frequenza”, sarebbe stata chiamata la somma da versare nelle casse, cioè il “compenso illecito per il rilascio degli attestati”. 

Ruoli di rilievo avrebbero avuto Giuseppe Toraldo, 57enne di Brindisi, che avrebbe gestito le pratiche, e Maria Enza Macchitella, 63 anni, proprietaria di quote della “Giovanni Pascoli Srl”, uno degli istituti privati del brindisino. Sotto una lente particolare anche la  figura di Quintino Rizzelli, 50enne di Surbo, segretario della Icos, che si occupava della didattica. 

Gli altri a rischiare il processo sono Alessandra Macchitella, 33enne di Brindisi; Maria Gabriella Greco, 52enne di Brindisi; Ines Aprile, 64enne di Oria; Tito Sartorio, 62enne di Oria; Salvatore Baldassarre, 57enne di San Donaci; Antonio De Stradis, 67enne di Brindisi; Mimma Zanzarelli, 34enne di Villa Castelli; Damiano Chiego, 45enne di Maruggio; Alessandro Salicandro, 52enne di Francavilla Fontana; Antonella D’Alema, 48enne di Francavilla Fontana; Fernando Alberto Salicandro, 22enne di Francavilla Fontana; Cosimo Ligorio, 33enne di Francavilla Fontana; Maria Filomena Suma, 61enne di Francavilla Fontana; Alessandro Palazzo, 33enne di Brindisi; Carmelo Palazzo, 80enne di Brindisi.

Da Brindisirepor.it 

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