Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

E' quasi sorda dopo l'attentato. "Ma dalla Regione nessun aiuto"

Prosegue a Brindisi il processo a Giovanni Vantaggiato, copertinese, accusato della strage della "Morvillo Falcone". Ha testimoniato anche il sindaco Consales: "Nella città si era creato un clima di terrore e d'intimidazione"

BRINDISI – Giovanni Vantaggiato, 69enne, copertinese, imprenditore del ramo carburanti, continua a restare volontariamente recluso nel carcere di Bari. Ufficialmente, come riferisce di volta in volta il suo legale, Franco Orlando, per motivi di salute. Il processo a suo carico, intanto, va avanti con l’ascolto di un piccolo esercito di testimoni. E con la ricostruzione, nelle ultime udienze, del clima di terrore che si era venuto a creare a Brindisi dopo l’attentato che il 19 maggio del 2011 costò la vita alla studentessa Melissa Bassi, 16enne, di Mesagne e svariati feriti.

Ricostruzioni su ricostruzioni, dunque, e anche qualche venatura polemica, fra toccanti ricordi di momenti che si vorrebbero cancellare dalla memoria, riavvolgendo il nastro. Ma purtroppo, questo non è un film, e Anna Canoci, 19enne, non è un’attrice.

C’era anche lei, quella mattina, davanti alla scuola “Morvillo Falcone” di Brindisi, quando esplose l’ordigno costruito dalle mani di Vantaggiato, infilato in un cassonetto della spazzatura e attivato a distanza con un telecomando. C’era, e da allora la sua vita è cambiata. E’ diventa quasi completamente sorda.

Ma “non ho mai avuto aiuti dalla Regione Puglia”, ha voluto sottolineare oggi la studentessa, ormai universitaria, davanti al presidente della Corte. “Solo 2mila euro dal Comune e qualcosa dalla assicurazione della scuola”, come trascrive una nota dell’Ansa. “Attraversai la strada - ha raccontato - verso la scuola Morvillo. Avevo quasi raggiunto i cartelloni pubblicitari e rimasi impietrita”. I cartelloni in questione sono quelli davanti ai quali si trovava il cassonetto con la bomba appena innescata. “Ora – aggiunto - non sento quasi più da un orecchio, dall'altro solo per il 15 per cento”. Fatto confermato dal medico che l’ha avuto in cura. Oggi, Anna Canoci usa alcune protesi per poter sentire.

L’udienza odierna era attesa per un’altra deposizione, quella del sindaco di Brindisi, Mimmo Consales. Il quale, fra i primi a raggiungere il luogo dell’attentato, ha ricordato che “quel giorno si diffuse un clima di terrore e d’intimidazione. Mi venivano segnalate scene di panico dei ragazzi in tutte le scuole e in tutta le città. L'evoluzione dei fatti fu seguita da decine di emittenti televisive e radiofoniche. Decidemmo con i dirigenti scolastici, di arginare il panico, non disponendo la chiusura delle scuole”.

vantaggiato-2-15Consales – prosegue la nota dell’Ansa - è stato citato dall'avvocato Massimo Manfreda che assiste il Comune di Brindisi come parte civile. “Fu una psicosi, venivano segnalati pacchi sospetti, cassonetti sospetti in ogni dove”, ha detto il primo cittadino, che, all’epoca, era peraltro fresco di nomina e di trovò subito a gestire una situazione a dir poco incredibile e paradossale. “Nei giorni successivi - ha proseguito - ci fu poi il problema della lettura della vicenda. Furono date chiavi interpretative inverosimili. Si diede l'idea di una città ancora sotto scacco della Sacra corona unita. Tutto ciò provocò effetti dirompenti. Il terrore non si è placato - ha concluso - finché non è stata fatta chiarezza sul movente, anche dopo l'arresto del presunto responsabile”.

Il processo è stato aggiornato il 14 marzo. In quella data, sarà ascoltato Cosimo Parato, l’imprenditore di Torre Santa Susanna gravemente ferito in un precedente attentato, avvenuto il 24 febbraio del 2008, sempre per mano di Vantaggiato. 

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