Cronaca Centro / VIa Don Minzoni

Brucia l'auto nel cuore della "movida", trovato nelle vicinanze un accendigas

Vigili del fuoco e polizia al lavoro nella notte in viale Don Minzoni. Parzialmente distrutta l'auto di una donna di Galugnano, usata ieri sera dal marito per recarsi al lavoro, in un locale del centro di Lecce. A gennaio un altro veicolo della coppia finì in fiamme. E ora indaga la squadra mobile

Foto LC.

LECCE – Notte di fuoco, quasi nel cuore della movida leccese. E in un orario, l’una di notte, in cui le vie del centro erano colme di giovani, turisti e clienti dei tanti locali, ancora nel pieno dell’attività. Ed è proprio di un dipendente di un locale (o meglio, intestata a sua moglie, ma in uso ieri sera a lui, per recarsi al lavoro) la Fiat Punto vecchio modello che all’improvviso ha preso fuoco nella parte anteriore, danneggiando il cofano e facendo esplodere il parabrezza.

L’auto era parcheggiata lungo viale Don Giovanni Minzoni, accanto ad alcune villette, non lontano da un ingresso laterale dell’istituto gestito dalle Suore Marcelline. I vigili del fuoco del comando provinciale, chiamati da diversi passanti che hanno visto il fumo sollevarsi in aria (il cui odore acre e pungente s’è sparso per buona parte del centro), sono intervenuti in pochi minuti, riuscendo a evitare che l’autovettura andasse completamente distrutta.

In via Don Minzoni sono poi giunti gli agenti delle volanti di polizia per alcuni accertamenti. Nel frattempo è arrivato anche l’usuario del veicolo, un uomo di Galugnano, frazione di San Donato di Lecce, avvisato dagli stessi vigili del fuoco. In quel momento era al lavoro in un locale pubblico della zona ed è sopraggiunto a piedi in pochi minuti.

Sono due gli aspetti particolari di questa vicenda e che inducono la polizia a indagare a fondo. Il primo, è che nelle vicinanze, abbandonato per terra, è stato trovato un accendigas da cucina. La scientifica l’ha repertarto. Si trovava per la precisione sul pavimento del giardino di una delle abitazioni. Evidente l'impressione che possa essere stato lanciato lì in fretta.

Ovviamente, è un sospetto, ma non una certezza, che l'oggetto possa essere stato usato per innescare le fiamme, anche perché non sono stati riscontrati altri segni evidenti. Il secondo aspetto, è che a gennaio era andata a fuoco un’altra auto della coppia, parcheggiata in quel caso dentro Galugnano. Una vicenda, quest’ultima, per la quale erano intervenuti nell'occasione i carabinieri dipendenti dalla compagnia di Lecce. Ora le indagini sono in mano alla squadra mobile.

Una cosa è certa: fortuna ha voluto che l'incendio della notte appena trascorsa si stato domato quasi subito. Attorno c'erano molti altri veicoli parcheggiati, come sempre nei fine settimana, in quell'area centrale della città, oltre ad abitazioni private. Se le fiamme avessero avuto libero sfogo e si fossero estese, i danni sarebbero stati notevoli.    

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