Brucia la campagna intorno a Otranto, due canadair per domare le fiamme

Le fiamme, spinte dal vento e dalle temperature vicino ai 40 gradi, si sono rapidamente propagate, complicando le operazioni

Un canadair in azione.

LECCE – Ancora incendi, fuoco e distruzione nell’estate salentina. A esser colpita il territorio in prossimità di Otranto, con tre diversi focolai tra località Turchese e la zona a ridosso della strada per Martano. Le fiamme, spinte dal vento di Libeccio e dalle temperature vicino ai 40 gradi centigradi, si sono rapidamente propagate, complicando le operazioni di spegnimento. Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco, gli uomini della Forestale e della protezione civile, che hanno cercato di circoscrivere l’area e ridurre la portata dell’incendio, che ha interessato un’area di alcuni ettari.

La complessità delle operazioni di spegnimento, ha reso necessario l’intervento anche di due canadair, speciali mezzi aerei utilizzati nella lotta agli incendi, capaci di rilasciare sulle zone colpite dal fuoco migliaia di litri per ogni volo. Questi due aerei, “scortati” da una motovedetta della guardia costiera, sono stati impegnati nell'azione di carico e rilascio dell'acqua sulle zone colpite dall’incendio. I due aerei hanno sorvolato l’area interessata, cercando anche di analizzare e interpretare eventuali spostamenti dell’incendio. L’incendio è stato domato solo nel tardo pomeriggio, per fortuna non è stato raggiunto il centro abitato, anche se sono andati in fumo diversi ettari di macchia mediterranea.

Sul posto sono rimasti gli uomini della cosiddetta squadra boschiva, per sopprimere ogni nuovo possibile focolaio d’incendio ed effettuare i primi rilievi per capire l’origine e accertare le cause del rogo. Assai probabile che ad appiccare l’incendio sarebbe stata la mano di uno o più piromani, anche se saranno le indagini degli inquirenti a far luce sulla vicenda.

(Video: il volo a pelo d'acqua del Canadair)

“Il Salento continua a bruciare: solo oggi 13 roghi, ma particolarmente devastante quello a Otranto. Quasi sicuramente di natura dolosa – commenta il consigliere regionale dei Conservatori e riformisti, Erio Congedo –. In fumo decine e decine di ettari di macchia mediterranea e pineta. Avevamo già puntato il dito contro un sistema antincendio che non riesce a fronteggiare situazioni di estrema gravità e devastazione, condividendo la denuncia dei sindacati dei vigili del fuoco, costretti a lavorare in situazione emergenziali a causa della ristrettezze di uomini, mezzi e risorse a disposizione.

(Video: il passaggio sulle fiamme)

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“Tutte le istituzioni – prosegue Congedo –, anche la Regione con il suo servizio di Protezione civile, sono chiamate a fare la propria parte. Il servizio antincendio deve essere potenziato per prevenire e limitare i danni derivanti da gesti empi e sconsiderati di piromani. Al tempo stesso siamo certi  che magistratura e forze di polizia riusciranno ad individuare presto questi delinquenti  verso i quali va usato il pugno duro prima che la situazione sfugga di mano”.

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