Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Brutale violenza sessuale: fuggito dalla Svezia, in trappola a Lecce

Un 31enne curdo fermato con un escamotage nel capoluogo salentino. I fatti che lo riguardano avvenuti nel 2015

LECCE - A Lecce aveva trovato rifugio. Ma non per molto. La polizia l’ha incastrato contando proprio sul fatto che avesse necessità di adempiere ad alcune incombenze burocratiche. Così, invitato a presentarsi presso gli sportelli dell’Ufficio immigrazione di viale Oronzo Quarta, nei pressi della stazione, invece di documenti in tasca, s’è ritrovato le manette ai polsi.   

Mohammad Shakr Revan Hoshyar, 31enne curdo (di nazionalità irachena, noto come Rivan Faraj), deve pagare un conto molto salato con la giustizia. In Svezia deve scontare una pena di dieci anni di reclusione per un’orribile storia di violenza sessuale.

La vittima, una giovane di Torpasjon, nel sud est della nazione scandinava, da quel giorno in cui è stata violata con brutalità, non s’è più ripresa. Ha iniziato a manifestare problemi psichici, ad abusare di alcool e stupefacenti. Tutto riportato nel fascicolo che le autorità svedesi hanno inviato a quelle italiane, con la richiesta d’arresto e di estradizione.

Era la sera del 7 marzo 2015. L’uomo non era da solo. Con un complice, in un parcheggio della cittadina svedese, avvicinò la vittima e, dopo qualche apprezzamento, fu bloccata e ripetutamente violentata.

Le autorità di polizia svedesi svolsero indagini molto rapide, identificando nel 31enne uno dei due aguzzini. Lui, però, intanto era già fuggito. Squadra mobile e ufficio immigrazione hanno però scoperto aveva da poco stabilito il proprio domicilio a Lecce e richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno, rilasciatogli nel 2012 dalla questura di Crotone.

A quel punto, è scattata la trappola. La polizia ha contattato l’uomo, invitandolo a presentarsi presso lo sportello per comunicazioni che lo riguardavano. Evidentemente ignaro di cosa l’attendesse, nel pomeriggio s’è presentato in via Oronzo Quarta. Ma qui ha trovato la notifica del provvedimento emesso dalle autorità svedesi.  E ora si trova in carcere, a Lecce, in attesa di essere estradato in Svezia.

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