Cronaca

Bufera al centro ospedaliero di Campi. Si dimette il responsabile dell'Imid

Il dottor Mauro Minelli, che conduceva la struttura per le cronicità, abbandona l'incarico per "motivazioni strettamente personali". Ma sembrano "pesare" gli attriti con l'Ordine dei medici e i sindacati chiedono lumi sul futuro

CAMPI SALENTINA - "Motivi strettamente personali". Con questa spiegazione la direzione generale della Asl Lecce comunica le dimissioni del dottor Mauro Minelli dal rapporto di lavoro con l'azienda, come responsabile del centro per le cronicità di Campi Salentina. Nella nota dell'Asl, viene rappresentato tutto il "rammarico" e il "doveroso riserbo e rispetto" per le ragioni alla base della scelta, con la conferma di tutta la "stima professionale nei confronti di un medico che ha dato lustro all'azienda", nonostante "attacchi senza precedenti da l'Ordine dei Medici di Lecce, idonei a compromettere la serenità ed il legame fiduciario che necessariamente deve costituire il contesto dell'agire medico in sanità pubblica".

"L'Azienda - si legge infine - si riserva valutazioni e decisioni sul futuro della attività che tuttavia appare oggi gravemente ipotecata dalla cessazione della attività professionale del dottor Mauro Minelli". E sulle dimissioni volontarie del professionista, arrivano i primi commenti con i dubbi e le perplessità in merito al futuro del centro Imid di Campi Salentina.

L'organizzazione sindacale della Fsi-AdasSanità, attraverso il segretario provinciale, Francesco Perrone, è fortemente preoccupata del futuro della struttura specialistica."Crediamo che le accuse mosse dal presidente dell’ordine dei medici di Lecce, Luigi Pepe - scrive -, che oltremodo stimiamo da sempre, siano mosse più da aspetti interpersonali, che da problemi reali di sicurezza per i pazienti (cronici e non acuti) all’interno del presidio territoriale per le cronicità, che comunque ha una copertura medica h 24".

Viene rammentato il regolamento di riordino della Regione Puglia del 16 dicembre 2010, che ha previsto la riconversione in strutture extraospedaliere di alcuni stabilimenti ospedalieri tra cui quello di Campi Salentina, trasformato in “presidio territoriale per le cronicità (con particolare riferimento alle cronicità immuno-mediate ed ambiente correlate)”: "Per cui - chiude Perrone - tutti i servizi presenti nell’ex- stabilimento ospedaliero di Campi Salentina , erano riconfermati in funzione della suddetta Struttura specialistica all’avanguardia di tutta la Regione Puglia e non solo".

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