Bugie nel processo alla maestra accusata di maltrattamenti, assolti tre testimoni

Si è chiuso il processo con rito abbreviato nei riguardi della dirigente di una scuola di Ruffano, di un'insegnante e di un rappresentante di classe accusati di aver "coperto" la collega

RUFFANO - Da testimoni erano tornati in tribunale nei panni di imputati, con l’accusa di aver mentito durante il processo che si è concluso con la condanna (in primo grado) per abuso dei mezzi di correzione di una maestra di una scuola dell'infanzia di Ruffano.

Stiamo parlando della dirigente dell'istituto, M.P. , 66 anni, originaria di Supersano e residente a Maglie, di un'insegnante, M.M.A., 63, di Taurisano, e del rappresentante di classe, A.S.M., 41, di Ruffano. Rischiavano due anni di reclusione, tanti ne aveva invocati per ciascuno il pubblico ministero Luigi Mastroniani perché avrebbero negato di essere stati messi al corrente da due madri dello stato di disagio vissuto dai loro figli e del fatto che l’insegnante li picchiasse. Ma il giudice Giulia Proto, all’esito del processo discusso col rito abbreviato, ha emesso un verdetto di assoluzione.

A difenderli ci hanno pensato gli avvocati Biagio Palamà, Giuseppe Castelluzzo e Valerio Centonze.

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