Cronaca

Dalle buone pratiche al ritorno alla terra. Dopo sottovalutazione e abbandono

Il #buonepraticheday è stato promosso dal comitato Voce dell'Ulivo, sorto per smuovere dall'inerzia associazioni di categoria e istituzioni. Il direttore di Legambiente Puglia, Maurizio Manna: "La protesta più forte è quella di chi lavora con concretezza"

COPERTINO - Prima di un nemico che al momento non è possibile neutralizzare, il batterio della Xylella fastidiosa, ce n'è un altro noto da sempre nelle campagne salentine: è la cosiddetta "sputacchina", famiglia di insetti dell'ordine di Rincoti Omotteri. Attuare con cura le buone pratiche agricole significa innanzitutto limitare la proliferazione del vettore, prima che raggiunga lo stadio adulto, e di conseguenza la diffusione del Complesso del disseccamento rapido dell'olivo. 

Il #buonepraticheday, l'iniziativa messa in campo dal comitato "Voce dell'ulivo" e da molte altre sigle tra cui Aprol Lecce e Consorzio Terra Dop Otranto in quasi tutto il territorio provinciale ha cercato di riportare l'attenzione degli agricoltori e dei proprietari sulla necessità di mantenere con cura i propri campi. Giovanni Melcarne, che del comitato è l'animatore insieme a Federico Manni e Daniela Specolizzi, ha spiegato che la mobilitazione è partita spontaneamente, e molto tempo addietro, per uscire dal torpore nel quale istituzioni e anche associazioni di categorie sembravano essersi addormentati, sia quando sono stati segnalati i primi sporadici casi di disseccamento delle piante - alcuni sarebbero già del 2008 - sia negli anni a venire e fino agli ultimi mesi. 

Si stima che si siano stati almeno 400 i mezzi meccanici portati nei campi in tutto il territorio provinciale, grazie alla disponibilità di aziende e di singoli agricoltori. L'epicentro dell'iniziativa è stato alle porte di Gemini, frazione di Ugento, dove sono arrivati il commissario straordinario all'emergenza, Giuseppe Silletti e l'arcivescovo della diocesi di Ugento - Santa Maria di Leuca, Vito Angiuli. Nei pressi di Copertino, invece, erano presenti il direttore di Legambiente Puglia, Maurizio Manna, e Giancarlo Leuzzi, responsabile del settore agricolo per la stessa associazione. 

Il primo, rispetto alle divisioni nel panorama del mondo ambientalista, ha sottolineato che "la protesta più forte è quella di chi fa, di chi lavora con concretezza". In questo senso la giornata odierna è da interpretare, ha detto Manna, come "un ritorno alla terra", una riscoperta di quelle risorse che costituiscono l'economia del futuro. Il secondo ha ricordato l'importanza delle corrette pratiche agronomiche perchè meglio si fanno, meno prodotti fitosanitari saranno necessari per tenere lontano dalle piante gli insetti dannosi. Il trattamento fitosanitario medio nella provincia di Lecce, ha chiarito Leuzzi, è molto limitato e di gran lunga inferiore a quello attuato in altre regioni caratterizzate da produzioni su larga scala, ad esempio delle mele.  L'iniziativa ha visto la partecipazione anche degli alunni della classe II D del polo "Strafella" di Copertino, accompagnati da Ivanoe Vantaggiato.

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