Cacciatore ferito a un braccio da una fucilata. Ignoto lo sparatore

Medicato a Tricase un 35enne di Scorrano. Era in compagnia di amici nelle campagne di Supersano. Probabilmente a esplodere i pallini un altro soggetto impegnato in una battuta. Indagano i carabinieri della stazione di Ruffano

Foto di repertorio.

SUPERSANO – Invece di un’anatra o magari di una beccaccia, ha impallinato un braccio. Quello di un altro cacciatore. Per poi andarsene furtivamente subito dopo. Forse non può dirsi una vera e propria tragedia sfiorata, visto che il colpo è stato esploso con pallini di dimensioni ridotte (piombo 10 o 11, al di sotto dei 2 millimetri), ma di certo la battuta fra amici in zone di campagna ha preso quest’oggi una piega del tutto inattesa e decisamente infelice. Terminata in ospedale per le medicazioni del caso.    

E’ successo in località “Vizzino”, in agro di Supersano. Tre cacciatori, tutti di Scorrano, si trovavano in mezzo a un canneto, quando all’improvviso è partito un colpo. Esploso dalla parte opposta. Uno dei tre amici, un 35enne, ha avvertito un bruciore a un braccio e s’è scoperto che aveva preso, suo malgrado, il posto di qualche uccello acquatico.

I tre amici hanno provato anche a capire a chi attribuire quel clamoroso incidente, aggirando il canneto, ma il soggetto era già sparito. O non s’è accorto di nulla e ha proseguito nella sua battuta, oppure ha preferito svignarsela, magari perché non assicurato. E intanto, ai tre, non è rimasto altro da fare che recarsi in ospedale. Hanno raggiuto in auto il pronto soccorso del “Cardinale Panico” di Tricase, dove il 35enne è stato medicato e dimesso con una prognosi di quindici giorni.

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Considerando il tipo di ferita, prodotta da un’arma da fuoco, sono stati necessariamente avvisati i carabinieri. Di competenza, per territorio, quelli della stazione di Ruffano (dipendenti dalla compagnia di Casarano), che hanno ascoltato la vittima dell’incidente di caccia. La quale, però, ha confermato di non avere alcuna idea dell'identità del feritore.

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