Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Sannicola

Cacciatori scorretti: richiamavano tordi usando gli apparecchi acustici

Tre denunciati dai forestali fra Torre Inserraglio e Presicce. Sequestrati strumenti, fucili, munizioni e selvaggina. Nel corso di altre battute, scoperta nelle campagne di Sannicola anche una costruzione abusiva. Deferita alla Procura una donna di 49 anni

LECCE – La stagione venatoria è aperta dal 20 settembre e da circa un mese, dunque, gli agenti della forestale sono impegnati a controllare il territorio per far rispettare le norme. Come sempre, non mancano furbizie e scorrettezze, messe in atto da chi, per dirne una, usa richiami acustici per agevolarsi il compito e abbattere più uccelli possibili.

L’uso di questo sistema illecito è stato rilevato più volte negli ultimi tempi e in diverse località. I forestali di Gallipoli, ad esempio, hanno sorpreso a Torre Inserraglio, in territorio di Nardò, un 48enne di Lecce che stava cacciando specie migratorie (nello specifico, tordi), usando proprio uno di questi richiami acustici elettronici. E’ stato denunciato per caccia a specie di avifauna migratoria con mezzi vietati. Sotto sequestro, oltre allo strumento vietato, anche il fucile da caccia, le cartucce e la selvaggina abbattuta fino a quel momento.

Abusivismo edilizio Sannicola-2Gli stessi agenti gallipolini, questa volta insieme ai forestali di Tricase e al personale del Nipaf del comando provinciale di Lecce, durante alcune battute nelle zone di campagna dell’area del Capo di Leuca, hanno fermato nei pressi di strada vicinale Scafazzi, in zona di Presicce, due uomini di Acquarica del Capo e Diso, rispettivamente di 55 e 49 anni, intenti a cacciare tordi alla stessa maniera. Anche in questo caso sono scattate le denunce con sequestro di richiami, armi e munizioni.

Non mancano, poi, nel corso di queste battute, altre scoperte. Sempre i forestali gallipolini, che hanno agito nei controlli con la polizia locale di Sannicola, hanno scoperto in località Camaldari, un vano rustico da adibire presumibilmente a garage, ancora privo di copertura e impianti, più una piattaforma, su cui si trova l’immobile, il tutto sprovvisto delle autorizzazioni. L’area è assoggettata al vincolo paesaggistico. Le opere edili abusive sono state poste sotto sequestro penale. La proprietaria, una 49enne di Sannicola, è stata denunciata.

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