Cadavere ritrovato nel pozzo: si fa strada la causa del soffocamento

Dai primi accertamenti pare che il 76enne di Vitigliano si sia calato nella cisterna subito dopo aver usato un motore a scoppio

Il luogo della tragedia.

VITIGLIANO (Santa Cesarea Terme) – “Asfissia da inalazione di monossido di carbonio”, è questa l’ipotesi più accreditata sulla causa della morte di Salvatore Cozza, il 76enne ritrovato ieri in una cisterna in località "Le Scarpe", nelle campagne di Vitigliano, (frazione di Santa Cesarea Terme).

Stando agli accertamenti disposti dal pubblico ministero Paola Guglielmi, pare che l’anziano, impegnato in lavori di manutenzione nel fondo di cui era proprietario, si sia calato nel pozzo subito dopo aver utilizzato al suo interno un motore a scoppio, rimanendo così soffocato dal gas. Sul posto, sono intervenuti i vigili del fuoco con gli esperti in gestione emergenze del comando provinciale, assieme ai colleghi del distaccamento di Maglie e ai carabinieri della stazione di Poggiardo.

A nulla sono serviti i soccorsi. Il corpo di Cozza è stato così trasferito nella camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dove, questa mattina, il medico legale Alberto Tortorella ha proceduto all’esame esterno.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Agguato in autostrada ai tifosi del Lecce: un mezzo dato alle fiamme

  • Fuoristrada sospetto: nel doppiofondo della barca mezza tonnellata di droga dall’Albania

  • Psicosi da Covid-19: falso allarme, ma treno bloccato in stazione a Lecce

  • Rapina un uomo per una collana, ma a 100 metri ci sono i carabinieri: presa

  • Malore alla guida, schianto sullo spartitraffico: 25enne in codice rosso

  • Vende l’auto a una donna, poi pretende altri soldi: militari gli tendono un tranello

Torna su
LeccePrima è in caricamento