Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Cadono le accuse di false dichiarazioni e calunnia, due assoluzioni in appello

Assoluzione piena per i due imputati accusati di aver mentito su un sequestro di droga operato da parte dei carabinieri

LECCE – Si è chiuso con un’assoluzione piena, perché il fatto non sussiste, il processo d’appello nei confronti di Alessandro Donno, 47enne, e Giovanni Stamerra, 49 anni, entrambi di Sannicola, coinvolti in una complessa vicenda di false dichiarazioni e calunnia. In abbreviato i due imputati, assistiti rispettivamente dagli avvocati Rocco Vincenti e Angelo Ninni, erano stati condannati dal gup Simona Panzera a otto mesi (Donno) e 2 anni e sei mesi. Donno era stato condannato per aver reso false informazioni al pubblico ministero, Stamerra anche per calunnia e falsa testimonianza.

Al centro della vicenda la testimonianza prima dinanzi ai carabinieri e poi nell’udienza dinanzi al giudice del tribunale di Gallipoli, in cui affermavano di aver visto transitare, nei pressi della villa comunale di Sannicola, nel novembre 2008, una macchina con a bordo tre persone. Sul posto erano poi intervenuti i carabinieri. Secondo l’accusa i due imputati avevano mentito affermando che i militari non avevano provveduto al sequestro di 28 grammi di hascisc e uno di cocaina. Da qui era poi scaturita l’accusa nei confronti dei confronti dei militari dell’Arma.

Oggi, i giudici della Corte d’appello hanno assolto i due imputati condividendo in pieno la tesi difensiva dei legali di Donno e Stamerra.

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