Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Viale Po

Calcinacci e balconi pericolanti, paga solo l'ex dirigente del settore tecnico

Assolti, invece, l'ex sindaco di Cursi, Edoardo Santoro, e un'inquilina di un immobile di proprietà comunale. Il problema si era manifestato nell'agosto del 2011

LECCE - Il giudice onorario Michele Guarini, nell’udienza che s’è svolta oggi, ha assolto l’ex sindaco di Cursi, l’avvocato Edoardo Santoro, 58enne e un’altra imputata, Rita De Luca, 56enne del posto, residente in un immobile di proprietà comunale, dall’accusa di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina (articolo 677 del codice penale). E’ stato condannato, invece, a quindici giorni (pena sospesa) l’ex dirigente del settore tecnico comunale di Cursi, l’ingegner Vincenzo Saracino, 56enne di Martano.  

I fatti per i quali erano finiti a processo risalgono all’agosto del 2011. Erano tutti stati accusati di aver omesso di eseguire la manutenzione sui balconi dell’immobile abitato dalla donna, che rischiavano di crollare mettendo a serio repentaglio l’incolumità dei passanti.

La mancanza di manutenzione, d’altro canto, aveva provocato anche il cedimento al suolo di diversi calcinacci in via Po, rappresentando quindi una prima avvisaglia del rischio imminente. Il pubblico ministero Giovanni Gagliotta aveva spalmato le responsabilità in capo a primo cittadino dell’epoca, inquilina e dirigente, ma il giudice ha ravvisato colpe solo per quest’ultimo, chiamato anche al risarcimento dei danni e delle spese di parte civile (costituitasi tale attraverso l'avvocato Fabio Zeppola). Santoro e Saracino erano difesi dall’avvocato Luigi Corvaglia, Rita De Luca dall’avvocato Rita Ciccarese.     

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