Cronaca

Chiuse le indagini a Cremona: per Antonio Conte l'accusa è di frode sportiva

La procura di Cremona sta procedendo alla notifica dei 130 avvisi di chiusura delle indagini relative all'inchiesta che lega il mondo del pallone a quello delle scommesse. Due le partite della stagione 2010/2011 contestate all'attuale Ct della Nazionale

@TM News/Infophoto

LECCE – Al termine della chiusura delle indagini condotte dalla procura di Cremona, una delle tante del filone che lega il mondo del calcio alle scommesse, l’accusa per Antonio Conte e per altre 129 persone iscritte nel Registro degli indagati inizialmente anche per associazione a delinquere.

Ma quella rimasta in piedi nei confronti dell’allenatore originario di Lecce, è, tanto per capirsi l’imputazione che è costata la condanna, inflitta in primo grado nel mese di novembre, all’ex presidente del Lecce, Pierandrea Semeraro (e all’imprenditore Carlo Quarta).

L’attuale commissario tecnico della Nazionale azzurra è accusato di condotta illecita in relazione alle partite della stagione 2010/2011 tra Novara e Siena, terminata 2 a 2 (1 maggio) e tra Albinoleffe e Siena, finita con la vittoria dei padroni di casa, in lotta per i play-off mentre gli ospiti avevano già conseguito la matematica promozione nella massima serie  (29 maggio).

In entrambe le circostanze, scrive il procuratore Roberto Di Martino nell’avviso di chiusura delle indagini, Conte avrebbe acconsentito alla manipolazione del risultato. 

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