Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Calcio scommesse, Ferrario interrogato dalla Procura federale nega ogni addebito

L'ex difensore del Lecce, ora in forza al Parma, è stato chiamato in causa da dichiarazioni di vari indagati nel filone "Last bet" per le gare con Lazio in casa e Inter in trasferta. Sentito per tre ore dagli organi della Figc

 

ROMA – Sul tormentone calcio scommesse è giunta la volta dei giocatori del Lecce, vecchi e nuovi, iniziare a dare la loro versione dei fatti. Tutti chiamati in causa da altri personaggi, gli indagati principali del secondo filone d’inchiesta della Procura di Cremona, ribattezzato “Last bet”. Sulla vicenda, ovviamente, non indaga solo la giustizia ordinaria, ma anche quella sportiva, e oggi, a Roma, presso la Procura federale della Figc, è stato ascoltato Stefano Ferrario, difensore che ha militato dal 2010 alla prima parte di questa stagione nel club giallorosso, per poi passare al Parma nel mercato di riparazione. Mercoledì 28 sarà ascoltato l’attuale portiere giallorosso, Massimiliano Benassi.

Ferrario ha dunque reso le sue dichiarazioni, su situazioni poco chiare e personaggi come Carlo Gervasoni, Alessandro Zamperini, Massimo Erodiani, ma anche il cosiddetto clan degli zingari, fra cui maggiori esponenti, secondo gli investigatori, sarebbero gli slavi Almir Gegic e Hristian Ilievsky.  L’ex centrale del Lecce è stato sentito per tre ore. S’è dichiarato tranquillo e pare abbia fornito lunghe dichiarazioni. Negando il coinvolgimento in qualsiasi combine.

I fari sono accesi in particolare su Lecce-Lazio del 22 maggio 2011, ultima del campionato scorso, finita 4 a 2 per i capitolini. Figura centrale, con le sue dichiarazioni, è il pentito Gervasoni (all’epoca dei fatti, in forza al Piacenza), che, però, non avrebbe mai fatto apertamente il nome di Ferrario, pur dicendo agli inquirenti che sei o sette giocatori del Lecce sarebbero stati avvicinati dagli zingari proprio con l’intento di manovrare i fili della gara.

“'Gegic mi disse che tramite Zamperini, lui e gli slavi si misero in contatto con Stefano Mauri della Lazio per manipolare la partita. Successivamente, avuto questo contatto con Mauri, furono corrotti sei o sette giocatori del Lecce tra i quali ricordo solamente Benassi e Rosati”, avrebbe detto Gervasoni (fonte Ansa). Il nome Ferrario, come si ricorderà, è uscito invece dalla bocca di Zamperini, suo conoscente. Questi disse di essere stato a Lecce con Ilievski, il quale (il condizionale è ovviamente d’obbligo), avrebbe voluto incontrare alcuni giocatori. L’amicizia fra Zamperini e Ferrario sarebbe stata un buon viatico, da questo punto di vista. Lo stesso Zamperini, però, di fronte ai magistrati, ha negato il coinvolgimento del calciatore ex Lecce, che peraltro non entrò mai in campo, nella gara con la Lazio.

“Il mio principale amico del Lecce è Stefano Ferrario a cui è impossibile fare un discorso simile. Non volevo neanche andare a dirgli niente, perché è giovane, e sta per iniziare proprio adesso”, avrebbe dichiarato Zamperini (fonte Ansa). Non si esclude, infine, che a Ferrario, siano state rivolte anche domande su Inter-Lecce del 20 marzo 2011, finita 1 a 0 per i nerazzurri.

Fu Erodiani a tirare fuori il nome di Ferrario, insieme ad altri, per quella gara. “L'accordo era che il match dovesse finire con un over. Con un gol del Lecce, prima dell'Inter. Prima di entrare in campo ci fu un ripensamento. E i giocatori dell'Inter non accettarono. Me lo disse Daniele Corvia che gli zingari avevano corrotto insieme con lui Rosati, Ferrario e Vives”, sarebbero state le parole di Erodiani (fonte Ansa).

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Calcio scommesse, Ferrario interrogato dalla Procura federale nega ogni addebito

LeccePrima è in caricamento