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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

L’Arma protagonista della comunità: il calendario 2024 fra disegni di Pininfarina e testi di Gramellini

È stato presentato anche a Lecce, nella mattinata di oggi, la 91esima edizione del noto calendario. Presenti, oltre al comandante provinciale, il collega del Reparto operativo e il capitano della compagnia locale

LECCE – Tradotto in otto lingue, oltre a quella italiana, è giunto alla 91esima edizione: dal 1928, fatta eccezione per la pausa del secondo conflitto mondiale, il calendario dell’Arma ha riempito le case degli italiani a scopo di beneficienza. Presentato nella mattinata in tutte le regioni del Belpaese, il calendario 2024 è stato illustrato anche presso il comando provinciale di Lecce. Una banda rossa, che parte dal richiamo della fiamma dell’iconografia dell’Arma, è l’anima grafica del calendario.

Ma per il 2024 il tema delle dodici tavole sarà quello della vicinanza della Benemerita alla comunità. Il principio di capillarità sul territorio e di prossimità che è stato tratteggiato, a matita, nelle illustrazioni dello studio di design Pininfarina, con il contributo della penna del noto editorialista  del Corriere della Sera e scrittore Massimo Gramellini. Una storia per ogni tavola, una vicenda al mese, che ha preso forma negli originali testi e immagini.

Video | La presentazione a Lecce

Dal referendum tra Monarchia e Repubblica nel 1946, alla presenza dei militari nell’Arma nella recente emergenza alluvionale in Romagna, passando per il contributo indispensabile nella gestione della fase pandemica. L’attività dei carabinieri che si fonde a spaccati di vita, straordinaria e ordinaria, come quella narrata nel mese di agosto: il sacrificio compiuto a Fiesole, nella lotta contro il Nazifascismo. Come ha evidenziato il comandante provinciale di Lecce, il colonnello Donato D’Amato, quello del calendario è ormai “un appuntamento annuale". Un simbolo della vicinanza dei carabinieri ai cittadini e alle cittadine”, ha rimarcato, alla presenza del comandante del Reparto operativo, il colonnello Michele Carfora e del collega della compagnia leccese, il capitano Valentino Adinolfi.

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Con una tiratura di circa un milione e 200mila copie, il noto calendario (così come la versione più piccola da tavolo, l’agenda e il planning da scrivania) viene venduto per ricavare fondi da destinare ai vari progetti di solidarietà: agli orfani dei caduti in servizio, per esempio. O da donare al Reparto pediatrico del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria. Ogni anno un nuovo progetto,, una nuova reinterpretazione estetica dell'Arma, ma l’anima resta la stessa: a notte fonda, a qualunque orario, gli uomini e le donne del 112 saranno sempre pronti per la comunità.

 A volte rischiando la vita, come riproduce una delle tavole nel racconto di un carabiniere che ha salvato una cittadina dall’annegamento. Altre sono alle prese con estenuanti, pazienti attività di indagine che si protraggono per mesi, addirittura anni. È il caso della recente operazione, di poche ore addietro, che ha visto l’iscrizione di 37 individui nel registro degli indagati, perché accusati di orbitare attorno a un’associazione di stampo mafioso. A testimonianza di come la legalità sia ancora un progetto collettivo da coltivare assieme alle forze dell'ordine. Ogni giorno, ogni mese. Come racconta il calendario.

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