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Nuovo arresto per l'uomo che con una motosega sequestrò operatori 118

Salvatore Doria, 54enne di Calimera, ha violato più volte l'obbligo dei domiciliari. Fu artefice di una serie di casi gravi

LECCE – Violano le misure pendenti su di loro e finiscono nei guai. Due storie diverse, una delle quali molto particolare, perché riguarda un soggetto la cui pericolosità è conclamata da numerosi altri fatti e conseguenti provvedimenti.  Si tratta di Salvatore Doria, 54enne di Calimera, sul calare dello scorso anno condannato a tre anni di reclusione per una serie di episodi violenti, fra cui spicca il sequestro in casa per una ventina di minuti di un medico e di tre operatori del 118.

Questa volta, su Doria, che si trovava ai domiciliari, si è abbattuta la scure del Tribunale di sorveglianza di Lecce, che ha ordinato l’arresto in carcere, per via delle ripetute violazioni obblighi della detenzione domiciliare, tutte riferite all’autorità giudiziaria.

DORIA SALVATORE.-2Le azioni di Doria sono sempre stato di molto sopra le righe. Quella più nota si verificò allorquando sequestrò in casa gli operatori del 118 giunti in seguito alla sua stessa richiesta di soccorso, chiudendoli a chiave nella stanza da letto e minacciandoli brandendo una motosega. Se ha potuto patteggiare “appena” tre anni per questo e altri casi, è per via del vizio parziale di mente, riconosciuto dal giudice.

Di sicuro, quella è stata la più eclatante, ma non l’unica delle azioni messe in atto dall’uomo. Una volta fu fermato in strada con un’accetta, con cui stava minacciando un agente di polizia locale, cospargendosi poi di benzina e sostenendo di volersi dare fuoco. Per non parlare degli incendi realmente appiccati: al proprio motocarro Ape e ad alcune sedie di plastica accatastate sotto la tettoia di un bar a Calimera.

Stalking, scatta un nuovo arresto

Il secondo arresto riguarda un leccese che ha già sulle spalle un precedente caso, dovuto proprio all’impossibilità di resistere alla tentazione di avvicinarsi alla vittima, perseguitata da tempo. Così, ora, è finito di nuovo nei guai. Si tratta di Alessandro Buttazzo, 26enne, arrestato dai carabinieri della stazione di Lecce Principale, che, di fatto, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari firmata dal giudice per le indagini preliminari.

In più occasioni, il giovane si sarebbe avvicinato alla persona, violando il divieto in precedenza emesso. Casi denunciati e che hanno portato alla necessità della misura. Come già avvenuto il 23 febbraio scorso, quando già si era verificato un aggravamento dei provvedimenti a carico di Buttazzo. Più volte, infatti, avrebbe oppresso la vittima.

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